Gioco
Referendum, il grande flop. Al voto 70mila pistoiesi
Lontanissimo il quorum per ritenere valida la consultazione. Affluenza più alta nei Comuni dove si eleggeva anche il sindaco
PISTOIA. Nel mezzo del grande flop del referendum abrogativo sulla giustizia (erano cinque i quesiti ai quali rispondere con sì o no), emerge il dato sull’affluenza.
Scarsissima (al massimo il 20%) nei comuni non interessati in contemporanea dal voto amministrativo, accettabile (ma comunque lontana dal quorum del 50% più uno) dove invece i cittadini si sono recati alle urne anche per eleggere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale (cinque i comuni interessati nella nostra provincia).
Il capoluogo Pistoia ha superato il 47% di affluenza (oltre 33mila votanti su 70.237 elettori) per tutti e cinque i quesiti: avrebbe vinto il sì con uno scarto di pochi punti per l’incandidabilità dopo la condanna e la limitazione delle misure cautelari; forbice parecchio più ampia a favore dell’abrogazione (trenta punti percentuali) per quanto riguarda la separazione delle funzioni dei magistrati, la partecipazione dei membri laici nelle riunioni dei consigli giudiziari e e le elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore di magistratura.
Questi i dati negli altri comuni dove erano in programma le amministrative: Quarrata ha superato il 44% di affluenza (quasi 9mila votanti sui 20mila elettori totali); San Marcello Piteglio il 41% (circa 2.600 voti al referendum su 6.359 aventi diritto); Serravalle quasi il 50% (oltre 4.500 votanti ciascun quesito su 9.306 elettori); infine Marliana il 53% (oltre 1.300 votanti su 2.554 aventi diritto al voto).
Per far capire la portata del flop, a Montecatini (dove domenica non si votava per il sindaco) il referendum ha portato alle urne nemmeno 3mila persone (circa il 20%) su 14.333 aventi diritto al voto. E Montecatini storicamente ha un’anima di centrodestra ed è attualmente guidata da un sindaco della Lega, la compagine politica che più di altre ha spinto per partecipare al referendum e soprattutto votare sì all’abrogazione delle norme.
Su sponda diametralmente opposta Lamporecchio (da più parti definito il “comune più rosso d’Italia), dove solo 785 persone hanno preso la briga di recarsi al seggio per votare il referendum: percentuale irrisoria del 13,6% su un totale di 5.765 elettori.
Anche negli altri comuni della provincia il referendum è stato snobbato dalla maggioranza dei cittadini che potevano andare alla urne. Ad Agliana poco sopra il 17% di affluenza, a Monsummano il 15%, a Pescia il 17,3%. E ancora a Montale circa il 15%, ad Abetone Cutigliano il 17,5%.
Quanto al dato generale: su 224.118 elettori totali, in tutta la provincia di Pistoia solo 70.400 persone (poco più del 31%) hanno votato per la consultazione popolare (il dato varia di pochi punti per ciascuno dei cinque quesiti). Il risultato è che il quorum per ritenere valido il referendum non è stato raggiunto né a livello provinciale né in nessuno dei venti comuni.
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