Finanza
Sfida finale per il Comune
Alessandro Tomasi chiede un mandato-bis per sé e il centrodestra. Federica Fratoni con il centrosinistra vuol tornare a Palazzo di Giano
PISTOIA. Parola alle urne. O meglio, ai cittadini pistoiesi, che oggi, dopo due mesi di intensa campagna elettorale, potranno finalmente dire la loro a colpi di matita copiativa sulla fatidica scheda blu. E scegliere se affidare per altri cinque anni il timone della città al centrodestra di Alessandro Tomasi, sindaco uscente, oppure virare a sinistra e consegnare le chiavi di Palazzo di Giano alla prima donna nella storia della città, la Pd Federica Fratoni.
Perché è vero che i candidati sulla scheda sono nove, è vero che ce ne sono almeno altri due (Iacopo Vespignani con il suo terzo polo liberale e Francesco Branchetti per la sinistra progressista-ecologista) i cui risultati potrebbero alla fine risultare determinanti; ma il vero duello resta quello tra Alessandro Tomasi e Federica Fratoni. Da una parte il centrodestra, che chiede di dare continuità alla storica avventura iniziata nel 2017, quando fu spezzata l’egemonia politica della sinistra al governo della città, che durava da settant’anni.Tomasi si presenta – dopo cinque anni difficili – puntando sui risultati ottenuti ma soprattutto su un consolidato rapporto di vicinanza ed empatia tra il palazzo e le persone comuni. Dall’altra parte il centrosinistra quella sgradita avventura vuole vedere conclusa, nell’interesse – dice – della città che nel frattempo si è ripiegata su sé stessa. E per farlo si affida ad una candidata che punta tutto sull’esperienza, la conoscenza dei problemi e la capacità di sfruttare i suoi rapporti consolidati con quella Toscana (dai capoluoghi vicini, come Firenze e Prato, alla stessa Regione) che non ha mancato di mettere in mostra durante la campagna elettorale.
Gli sfidanti hanno scelto entrambi una campagna elettorale vecchio stile, con tanti porta a porta e incontri sul territorio, insieme ai classici volantinaggi al mercato. Ma anche dopo un mese e mezzo di eventi, il nodo politico non pare cambiato: basandosi soltanto sul consenso incanalato dai partiti che li appoggiano, né Alessandro Tomasi né Federica Fratoni potrebbero arrivare al fatidico 50 per cento più uno dei voti. E allora sarà decisivo (vedi “Il Tirreno” dell’8 aprile scorso) il risultato delle liste civiche: Amo Pistoia e Ale Tomasi sindaco da una parte, Civici e riformisti e Pistoia progresso dall’altra. E poi sarà interessante vedere l’andamento dell’affluenza al voto: nel 2017, al primo turno, si arrivò appena al 55,6 per cento e oltre 32mila pistoiesi (44,4%) rimasero a casa. L’ultima volta che si è votato, nel 2020 per la Regione, la percentuale era salita al 62,9. Chissà se questa tendenza verrà confermata?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
