Gioco
Quarrata sceglie tra Romiti e Nigi Mazzanti candidato al consiglio
L’attuale vicesindaco contro il leader locale della Lega. Non ci sarà ballottaggio
QUARRATA. Sono 20.509 i quarratini chiamati a eleggere il nuovo sindaco, dopo 10 anni di amministrazione di centrosinistra guidata da Marco Mazzanti. Per il referendum hanno diritto al voto 20.409 elettori.
Sul campo di battaglia per prendere il posto di Mazzanti, ora candidato a un posto in consiglio comunale, l’attuale vicesindaco Gabriele Romiti, una solida militanza di centrosinistra, “mister preferenze” per il gran numero di voti raccolti a ogni elezione (circa 700). E il rappresentante di un centrodestra per la prima volta unito: il leghista Stefano Nigi, carabiniere in congedo. Nigi raccoglie intorno a sè le liste di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Romiti cinque liste: Pd, “Siamo Quarrata”, “Futuro civico”, “Sinistra pace ambiente”, “Riformisti per Romiti sindaco”.
Non ci sarà ballottaggio. Per la prima volta si affrontano solo due candidati. Quindi, pur essendo il Comune soggetto a un ipotetico secondo turno - perché con popolazione superiore ai 15 mila abitanti - in questa occasione non sarà così.
L’ufficio elettorale in piazza della Vittoria sarà aperto anche oggi in via straordinaria per consegnare le tessere o rilasciare i duplicati, dalle 7 alle 23.
Romiti è un impiegato della Banca Alta Toscana. Sui suoi progetti se eletto sindaco afferma: «Ne abbiamo già molti aperti durante l’amministrazione Mazzanti, che intendo implementare con le risorse del Pnrr. Primo fra tutti proseguire con i lavori infrastrutturali che portino a una viabilità alternativa al centro città. Penso poi a un’accelerazione della transizione ecologica».
Categorico Nigi: «Occorre che l’amministrazione torni protagonista del decoro cittadino e delle periferie. Dobbiamo poi ottenere, visto il numero di abitanti di Quarrata, la sede di un altro istituto superiore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
