Sicurezza
Terzo polo per svoltare
Strappare la città al declino: i privati vanno coinvolti. Vespignani per un sindaco “facilitatore” della crescita
PISTOIA. Nuova puntata del ciclo di interviste che “Il Tirreno” offre ai suoi lettori con i candidati sindaci. Oggi è la volta di Iacopo Vespignani, appoggiato dalla lista Pistoia Davvero.
Puntate sulla necessità di un terzo polo per invertire il declino pluridecennale di Pistoia. Ma il terzo polo ha cominciato subito con una divisione, Italia Viva l’ha lasciato.
Il terzo polo rappresenta oggi l’unica alternativa “credibile” alle coalizioni contrapposte. Da una parte c’è una sinistra con lotte intestine e poca unità, che vede sedere allo stesso tavolo grillini e renziani. E dall’altra, l’immobilismo della destra sovranista, talvolta travestita da civica, che sa occuparsi solo della gestione dell’ordinario. Le nostre libertà e coerenza, insieme all’assoluta qualità del nostro progetto civico e politico, ci consente di presentare una proposta politica concreta e affidabile, lungimirante e con una chiara visione della Pistoia che vogliamo costruire.
Nel programma è disegnato un ruolo importante per il Comitato tecnico dell’economia, con i rappresentanti delle categorie. Ma il mondo dell’impresa è in grado, da solo, di esprimere un progetto efficace per la Pistoia del futuro?
Abbiamo incontrato le associazioni di categoria. È emersa una condivisione piena sull’importanza che il Comune si attivi, finalmente, per promuovere lo sviluppo economico come motore trainante della ripresa della città. Il sindaco dovrà svolgere un ruolo di facilitatore dei processi di crescita. Per creare lavoro, e lavoro di qualità, occorre occuparsi di formazione e di competenze. Non sarà certo il Comune a creare lavoro o erogare formazione, ma dovrà facilitare l’impegno di chi lo sa e lo può fare; agendo da catalizzatore delle risorse professionali e finanziarie.
Il mondo dello sport non protesta più con la forza e la determinazione che ebbe alla fine del mandato Bertinelli. Significa apprezzamento per l’operato della giunta Tomasi oppure scoraggiamento perché poco o nulla è cambiato?
La seconda. Ho iniziato il mio percorso politico perché volevo impegnarmi sull’impiantistica sportiva. E se sarò eletto, può star certo che lo farò. Realizzeremo la prima piscina olimpionica a Pistoia e lavoreremo per rifondare l’ufficio sport, redigeremo il nuovo regolamento di assegnazione degli impianti e la promozione sportiva sarà il nostro cavallo di battaglia. Coinvolgeremo in ogni decisione società, enti di promozione sportiva, federazioni e Coni.
Traffico: vorrebbe ampliare l’attuale Zona a traffico limitato?
Il nostro obiettivo è quello di pedonalizzare il centro storico. Saremo una città dei 15 minuti, ma occorre prima liberare il centro dalle auto, anche costruendo i necessari parcheggi.
Impianto Dano: al momento sul futuro dell’area c’è una previsione di parco (regolamento urbanistico), un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti di carta (proposta di Alia), un grande Data Center (Cna). Voi cosa scegliete?
Noi scegliamo di aprire un confronto con tutte le parti interessate, analizzare e valutare le opzioni possibili e alla fine assumere la responsabilità di scegliere, facendoci guidare da due elementi: la coerenza con gli obiettivi che vogliamo conseguire, la sostenibilità economica, sociale e ambientale nel lungo periodo. Ma dobbiamo ricordare che se abbiamo la Tari alta è per la mancanza di impianti: se ogni comune dice no, poi non si può fare i furbetti e cercare di scrollare su altri la responsabilità. Qui paga Alia. Sul Data Center, che riteniamo comunque un’opportunità, apriamo una riflessione per individuare un’alternativa!
Ville Sbertoli: quale futuro?
La parte pubblica da sola non potrà mai fare niente. Bisogna coinvolgere i privati magari attraverso un concorso d’idee. Quella che proponiamo noi è di costruire, in una parte del complesso una cittadella per l’invecchiamento attivo, da affiancare ad attività formative per i giovani che vogliono formarsi alle scienze della vita, come propone Its Vita. Parallelamente alla riqualificazione del parco e delle ville storiche.
Vicofaro: come risolvere l’emergenza costituita dalla presenza dei migranti accolti in parrocchia?
Don Massimo applica il Vangelo alla lettera, per questo la Chiesa di papa Francesco non lo ferma. Ma un sindaco deve presidiare il suo territorio e intervenire alla radice dei problemi di civiltà (ordine pubblico, sanità, decoro, vera e inclusiva accoglienza) per questo deve assumere la leadership mettendo insieme i soggetti, pubblici e privati, che le competenze dirette per intervenire le hanno. E non mollare l'osso finché la migliore soluzione possibile non sia stata progettata e realizzata. Una cosa è certa: la situazione attuale non è più tollerabile.
Multiutility: favorevole o contrario alla nascita di una company pubblico/privata per gestire i servizi (acqua, gas e rifiuti)?
Assolutamente favorevoli.
Pnrr: Pistoia sta sfruttando a sufficienza l’occasione rappresentata da questa straordinaria abbondanza di risorse?
No, è un’occasione persa perché non avendo un’idea del futuro della città ci si è limitati a proposte marginali senza un filo logico. Un’occasione sostanzialmente persa. C’era un bando relativo alla costruzione di nuove scuole, ma il Comune nonostante la sensibilità sul tema, non ha partecipato. Non ci sono progetti!
I cento giorni: cosa si impegna a fare nei primi cento giorni di mandato come iniziativa rappresentativa del suo programma?
1.Creare l’assessorato allo sviluppo economico e formazione e promuovere un partenariato pubblico-privato (sia profit che no profit), con progetti chiari, rapporti trasparenti, tempi di risposta certi a cittadini e imprese, non l'arte del non decidere della giunta attuale.
2. Creare un ufficio di progettazione, in grado di elaborare programmi di intervento sui bisogni della città ed attrarre finanziamenti europei (e non solo) vincendo i bandi via via che escono. Non possiamo più permetterci di rincorrere i bandi. Dobbiamo avere i progetti prima, e li potremo avere solo se avremo un’idea di sviluppo della città.
3. Avviare un intervento massiccio di riorganizzazione della macchina amministrativa del Comune, realizzando un progetto per la digitalizzazione e la formazione del personale già presentato alla Commissione europea e che a settembre potrebbe già essere in partenza. l
(7 - continua)
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