Il Tirreno

Pistoia

«Non ci arrendiamo al declino in cui Tomasi ha portato la città»

Giancarlo Fioretti
La lista del Pd con i candidati alle elezioni (Foto Nucci)
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La lista del Pd con i candidati alle elezioni (Foto Nucci)

L’ex consigliere regionale Fragai ha presentato la lista Pd in appoggio a Fratoni. Il segretario Tripi: un mix di gioventù ed esperienza, espressione di tante sensibilità

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PISTOIA. Un mix di gioventù ed esperienza, di ragazzi ancora alle prese con gli esami universitari e di pensionati che si dedicano al volontariato. Questa è in sintesi la lista che il Pd pistoiese propone agli elettori, in appoggio alla candidatura a sindaca della big Federica Fratoni.

A svolgere le ideali mansioni di coach di una squadra di 32 candidati suddivisi in parti uguali fra uomini e donne, l'ex consigliere regionale Agostino Fragai, ultimo della lista, che ha infiammato il pubblico accorso alla libreria Il Globo di via Buozzi 25 con una battuta che non lascia spazio all'immaginazione: «Non possiamo arrenderci al declino di questa città, fatta diventare dal centrodestra un anonimo paesone. L' unico cambiamento può venire da sinistra e io sto a sinistra da oltre 50 anni. Sempre in questo partito».

A questo punto l'applauso è partito sincero, da un popolo del Pd che sogna la riconquista del comune dopo 5 anni passati all'opposizione. «Abbiamo costruito una lista che è espressione di tutte le sensibilità – ha detto il segretario cittadino Walter Tripi – che unisce idealmente i sogni dei giovani e la responsabilità dei più navigati. Pistoia ha a disposizione una grande occasione per uscire dal torpore in cui questa amministrazione l'ha condotta. Sono certo che gli elettori sapranno consegnarci la vittoria, magari al primo turno».

Una sferzata di energia è poi giunta dalle parole della capolista Alessia Paoli, 22 segretaria dei Giovani democratici di Pistoia che, in punta di fioretto (è insegnante di scherma) ha affermato: «Cercherò di portare in consiglio le speranze di noi giovani. La Pistoia di adesso, non è una città per giovani. Lo dimostra la cattiva gestione della biblioteca, le difficoltà che incontriamo a fare sport e gli ostacoli che si frappongono fra noi e il mondo del lavoro».

A tirare le fila del bel finale di pomeriggio sul Globo, ha provveduto poi lei, Federica Fratoni, la candidata fortemente voluta dal suo partito a capo di una coalizione che unisce tutte le anime del centro sinistra. «Con la giunta Tomasi – ha detto provocando un grande applauso – Pistoia è stata costretta a giocare in un campionato parrocchiale. Io per la mia città voglio la Champions League. L'amministrazione di centrodestra ha fallito tutti gli obiettivi che si era proposta. Non ci sono scusanti di fronte a un malgoverno che è sotto gli occhi di tutti. Sono certa che la maggior parte di coloro che oggi iniziano la corsa verso il consiglio comunale diventeranno consiglieri di maggioranza, visto che i pistoiesi non si faranno ingannare un'altra volta». Quello che Federica Fratoni rimprovera maggiormente all'amministrazione Tomasi è la «mancanza di un'idea di città. Pistoia non è riuscita a cogliere le opportunità fornite dall'essere stata capitale italiana della cultura. L'approssimazione regna sovrana e il diffondersi della pandemia non può costituire una scusa perenne di fronte a un governo cittadino che non ha fatto niente in favore della città».

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