Il Tirreno

Pistoia

la scelta del movimento 

Nel centrosinistra anche i Cinque Stelle: «Per realizzare le nostre priorità»

Fabio Calamati
Nicola Maglione con alcuni sostenitori: alla sua destra il senatore Gianluca Ferrara
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Nicola Maglione con alcuni sostenitori: alla sua destra il senatore Gianluca Ferrara

Maglione: «Lungo confronto, col Pd e Fratoni c’è accordo Il centrodestra? Tante pacche sulle spalle e pochi fatti»

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PISTOIA. Il Movimento Cinque Stelle sarà la quarta lista a sostegno della candidata sindaca del centrosinistra Federica Fratoni. Con propri candidati e il proprio simbolo, ma fin dal primo turno all’interno della coalizione guidata dall’esponente Pd. A confermare ufficialmente le voci che circolavano già da alcuni giorni, ieri mattina è stato lo stesso Nicola Maglione, capogruppo uscente dei 5 Stelle e capolista per il voto di giugno, durante una conferenza stampa tenuta al Villone Puccini.

Cosa ha spinto il movimento ad accettare un’alleanza con una figura come Fratoni, certo non estranea a quel la classe dirigente che i pentastellati nascono per combattere? Per spiegarlo, Maglione parte dal lavoro fatto durante la legislatura: 35 mozioni presentate, tante proposte su temi come la transizione ecologica, l’efficienza, la trasparenza. «Tante nostre proposte il governo di centrodestra della città le ha anche recepite, ma sono poi rimaste lettera morta. Pacche sulle spalle tante, ma fatti pochi. Penso all’illuminazione pubblica a led, o alle comunità energetiche».

E allora? «Il Movimento da solo non ha la forza di proporsi per il governo della città – continua Maglione – per questo abbiamo prima cercato una interlocuzione con altre forze (la coalizione con Sce e altre forze di sinistra e Verdi, ndr), percorso poi interrottosi. Allora abbiamo riaperto l’interlocuzione con il Pd. Non è stato né semplice né immediato, ma alla fine le nostre priorità saranno accolte nel programma elettorale. A questo punto, noi appoggeremo Federica Fratoni senza riserve. Nei suoi confronti non c’è mai stato nessun problema personale, semplicemente non eravamo d’accordo con il percorso con cui il suo nome era uscito».

Ma queste, per i 5 Stelle, sembrano questioni da archiviare: oggi c’è la sfida di portare in una proposta di governo i punti per loro essenziali: dalla transizione ecologica coniugata allo sviluppo all’efficienza e trasparenza amministrative. «Pronti ad andarcene se l’accordo politico non sarà rispettato» avverte Gianluca Ferrara, portavoce in Senato del Movimento.

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