Il Tirreno

Pistoia

morto nel giorno del compleanno 

Caritas in lutto per la scomparsa di Arcangeli

Carlo Bardini
Caritas in lutto per la scomparsa di Arcangeli

Bancario in pensione, era molto conosciuto nel mondo del volontariato. Aveva riorganizzato il coro parrocchiale

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SAN MARCELLO. Il suo paese gli scorreva nel sangue da sempre. Soprattutto da quando era andato a stare a Pistoia, ormai decenni fa, mettendo su famiglia e lavorando in banca. Ma non perdeva occasione per salire nella sua montagna pistoiese, a cui era legato da un cordone ombelicale difficile da tagliare. Ironia della sorte Gabriele Arcangeli è deceduto a poche ore dal suo compleanno.

Ieri avrebbe festeggiato 70 anni ma il destino ha voluto che nella sera di giovedì se ne andasse, lasciando i suoi cari increduli per una morte improvvisa. La notizia si è sparsa in un baleno a San Marcello, lasciando senza parole coloro che lo hanno conosciuto. Uomo gentile e buono, mosso sempre da una forte passione e costanza ogni volta che sposava un progetto da portare avanti. E di progetti, da quando era andato in pensione, Gabriele ne aveva a sufficienza. Spesso legati a San Marcello. «Mio fratello – racconta la sorella Laura – se ne andò da San Marcello diversi anni fa, facendosi la sua famiglia e lavorando in banca. Ma il legame col paese non è mai finito. La sua vera passione era la musica – aggiunge – Aveva riorganizzato anche il coro parrocchiale. Ultimamente aveva subito una pausa a causa del Covid ma il proposito era quello di riprendere l’attività. La musica l’aveva imparata da autodidatta ma per lui era una vera passione».

Gabriele era anche legato al mondo del volontariato. A Pistoia alla Misericordia, mentre a San Marcello alla Caritas. E non poteva essere diversamente, visto che suo padre Umberto fu il promotore della Caritas nel capoluogo montano. Ma un altro suo pallino era la storia locale: le foto storiche capaci di raccontare un passato che non c’è più. «Una passione – spiega la cugina Fabiola Arcangeli – trasmessa dagli amici Adriano Lori e Romano Manzani. Tanto che Gabriele, tempo fa, si mise alla ricerca delle vecchie edizioni della rivista locale “Il Montanino”, facendo quattro nuove pubblicazioni molto apprezzate».

Gabriele, legatissimo alla tradizione di Santa Celestina, non mancava mai al lancio della mongolfiera l’8 settembre. «Una vero amore – ricorda la sorella Laura – tanto che in passato un amico disse di lui che aveva il pallino del pallone». Assieme ad altri amici fu anche l’ideatore della pagina facebook “Sei di San Marcello Pistoiese se. ...”. Ed è proprio qui che, appresa la sua scomparsa, affiorano i ricordi di amici. Uno su tutti, quello dell’amico e giornalista Mauro Banchini. «Con lui siamo stati compagni di classe. Asilo, elementari, medie. Ricordi tanti. Incancellabili. Fu lui, venti anni fa, a rimetterci tutti insieme per un pranzo al “Cacciatore”: il pranzo del nostri primi 50 anni. Già: eravamo in tanti nati a San Marcello in quel sempre più lontano 1952. E tutti, o quasi, raccogliemmo il suo invito a rivederci insieme sul filo dei ricordi. Amava il paese e la sua gente». Gabriele Arcangeli lascia la moglie Gabriela e due figli, Gianluca e giulia. In montagna la sorella Laura e Maria Cristina e la madre Maria Luisa. L’ultimo saluto oggi alle 15 nella chiesa di San Marcello.



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