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Nel giorno della sua festa il “Nembo” riceve la cittadinanza onoraria di Pistoia
Il 183° reggimento paracadutisti in piazza Duomo per celebrare con la città l’anniversario della battaglia di Case Grizzano
PISTOIA. Nonostante l’insistente pioggerella, che ha bagnato fin dall’inizio la cerimonia, i pistoiesi non hanno fatto mancare i loro applausi ai paracadutisti del 183° reggimento Nembo, che ieri mattina, in piazza del Duomo, hanno celebrato la propria festa. Un legame con la città rinsaldato ancor di più dalla cittadinanza onoraria di cui, ieri – simbolicamente nella persona del suo primo comandante, il generale Giuseppe Quaroni – il reggimento è stato insignito dal consiglio comunale: «Questa piazza è casa vostra quanto la caserma Marini» ha detto, di fronte ai reparti schierati verso Palazzo di Giano, il sindaco Alessandro Tomasi, consegnando l’attestato nelle mani dell’attuale comandante, il colonnello Vincenzo Zampella.
E il maltempo non ha rovinato neppure il momento più suggestivo: l’atterraggio in piazza del Duomo, tra gli applausi, di quattro paracadutisti ( atleti del Reparto attività sportive del centro addestramento paracadutismo) con a seguito, sventolanti nel cielo, tre grandi bandiere; quella del Comune di Pistoia, il tricolore italiano e quella del Nembo.
La festa del 183° Reggimento paracadutisti “Nembo” – la 77ª – viene fatta coincidere con l’ anniversario dei fatti d’arme di Case Grizzano (19 aprile 1945). E le celebrazioni sono iniziate appunto il 19 aprile scorso, con l’aviolancio della “Bandiera di guerra” del reggimento nella zona di lancio di Altopascio, a cui ha partecipato anche il comandante della Brigata paracadutisti “Folgore”, il generale di brigata Roberto Vergori, presente anche ieri in piazza del Duomo.
«Commemorare i fatti d’arme di Case Grizzano – ha detto – significa innanzitutto rinnovare le promesse di fedeltà all’istituzione e l’impegno a esprimere, al meglio delle proprie capacità, i valori che la “Bandiera di Guerra” simboleggia, onorando con umiltà, consapevolezza e responsabilità il sacrificio di chi ci ha preceduto».
Sacrificio e valore che hanno sottolineato anche le altre autorità che hanno preso la parola ieri in piazza, tra cui la nuova prefetta Licia Donatella Messina.
La battaglia di Case Grizzano ebbe un ruolo determinante per la liberazione d’Italia. Fu combattuta nell’area della frazione di Casalecchio dei Conti, nel comune di Castel San Pietro Terme, sulle ultime propaggini dell’appennino emiliano, tra il 2° battaglione del reggimento “Nembo”, inquadrato nel Gruppo di combattimento “Folgore” e la prima divisione paracadutisti dell’esercito tedesco. “Case Grizzano” rappresentava la chiave di volta dell’intero sistema di difesa tedesco posto a protezione di Bologna e la vittoria dei paracadutisti italiani aprì alle forze alleate la strada per la liberazione dell’intera penisola.
Per simboleggiare il suo legame con Pistoia, nel 2019 il Nembo aveva deciso di portare per la prima volta la propria festa dalla riservatezza della caserma Marini al cuore di Pistoia. Iniziativa, dopo due anni di stop imposto dalla pandemia, tornata ieri e accolta con entusiamo dalla città.
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