Il Tirreno

Pistoia

Untouchables, addio al presidente Giordano

Lorenzo Giordano ai tempi degli Untouchables
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Lorenzo Giordano ai tempi degli Untouchables

Stroncato da un infarto a 59 anni. Negli anni ’90 era il punto di riferimento del gruppo di tifosi dell’Olimpia/Kleenex

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PISTOIA. Il mondo del basket pistoiese piange la scomparsa di Lorenzo Giordano, volto conosciuto al PalaCarrara per esser stato presidente e guida degli Untouchables, storico gruppo di tifosi degli anni Novanta diventati celebri per la passione con cui accompagnavano le gare dell’allora Olimpia/Kleenex, in casa come in trasferta.

Il suo “Caffè Lorenzo”, il bar che all’epoca gestiva con i soci “Tito” e “Maurino”, era subentrato al Bar Cofax nel ruolo di luogo di ritrovo degli appassionati di basket della città. Cinquantanove anni, barman e cameriere apprezzato nell’ambiente della ristorazione per la serietà e la professionalità con cui svolgeva il proprio mestiere, Lorenzo è stato strappato alla vita nella notte tra martedì e mercoledì da un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. Nelle prime ore del mattino di ieri gli amici hanno ricevuto la notizia direttamente dal figlio Tommaso, a cui Lorenzo aveva affidato precedentemente il compito di salutare tutti attraverso la propria pagina Facebook nel caso gli fosse successo qualcosa. E sui social i messaggi di cordoglio si sono subito moltiplicati, a testimonianza della stima e dell’affetto nei suoi confronti. Al palasport di via Fermi Lorenzo aveva iniziato anche a collaborare con i gestori dell’Alibabar, il bar dell’impianto. Proprio ieri sera avrebbe dovuto essere al suo posto dietro al banco, pronto ad accogliere tutti con il suo sorriso rassicurante.

Il Pistoia Basket gli ha voluto dedicare un minuto di silenzio prima della palla a due della partita contro la Top Secret Ferrara. «Se ne va un pezzo di storia di questo posto – ha scritto Maurizio Milani, uno dei titolari del bar – presidente unico e inarrivabile di un gruppo di tifosi pazzi. Lui, così mite e moderato, ci metteva sempre la faccia in nome di quegli Untouchables a lui così cari. Amico di anni bellissimi, di trasferte spensierate, giorni indimenticabili. Amico, sì: è bastato chiedergli se voleva lavorare con noi, in quel bar, dentro quel palazzetto, e non ha esitato ad accettare con l’entusiasmo di un bambino. Anche stasera saresti dovuto essere li, al bar in tribuna, al tuo posto. Ci sarà un vuoto enorme ed una sciarpa Untouchables in tua memoria. Ti vogliamo bene».

Numerosi anche i messaggi di ex compagni di scuola del “Pacini”, vecchi amici e colleghi di lavoro. «Buon viaggio Lorenzo – è la dedica di Roberto Vivarelli – di te ricorderò solo e sempre cose buone, anche perché trovare del cattivo in te non era possibile». Lorenzo lascia la moglie Francesca e il figlio Tommaso. Le esequie si svolgeranno domani alle 14,30 alla chiesa di San Benedetto.

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