Sicurezza
Zoo, quattromila visitatori. Bene il ponte di Pasqua
Il direttore Cavicchio: tanti italiani, tedeschi e belgi. L’importante era ripartire Buon afflusso sulla Sala, ma per il pranzo la scelta è andata sui locali
PISTOIA. Lo zoo di Pistoia è tornato ai fasti di un tempo. Nel lungo ponte pasquale ha infatti fatto registrare oltre 4.000 presenze, la maggior parte concentrate proprio nella giornata di ieri. «Il giorno di Pasquetta – dice il direttore Paolo Cavicchio – é da sempre la giornata dell'anno che ci dà più soddisfazioni. Dopo due anni di restrizioni dovute alla pandemia, si nota la gran voglia di tornare a vivere all'aria aperta e di recuperare una socialità che pareva perduta».
I visitatori hanno peraltro potuto ammirare anche i due ultimi nati della grande famiglia dello zoo di Pistoia. Si tratta di un bellissimo esemplare di pinguino africano e di un simpatico cucciolo di canguro della palude australiano che, proprio in questi giorni, sta facendo timidamente capolino dal marsupio della madre. «Entro la fine dell'estate – prosegue Cavicchio – speriamo di poter iniziare i lavori di ampliamento previsti già da tempo. L'acquisto fatto alcuni anni fa di una porzione di terreno confinante, ci consentirà di creare nuovi percorsi, oltre che di dotare gli animali di spazi più abbondanti. Il progetto è già allo studio degli uffici comunali che, speriamo a breve, dovrebbero concedere il via libera ai lavori».
In attesa dell’ampliamento, i turisti si sono goduti questa vera e propria eccellenza cittadina soffermandosi davanti agli animali esotici e interagendo con quelli che, all'interno dello zoo, godono di una libertà maggiore. «Fra i visitatori gli italiani hanno costituito la grande maggioranza. Le presenze straniere hanno visto gli olandesi in pole position, seguiti da belgi, tedeschi e cinesi».
Se dunque lo zoo di Pistoia ha ripreso il suo scettro di meta preferita dal turismo pasquale, com'è andato questo ponte per i locali della zona? I ristoranti più gettonati durante le giornate pasquali sono stati quelli della zona collinare, della periferia e della campagna intorno a Pistoia. Tutto esaurito a villa Giorgia, sulla via Bolognese, dove agli ospiti veniva proposto un menù pasquale. Stesso andamento anche da Rafanelli, a Sant'Agostino, con prenotazioni chiuse già da un paio di settimane. In centro città, i ristoratori interpellati hanno rilevato un andamento tutto sommato positivo, ma ancora lontano dagli apici del 2018, quando la Sala si era incanalata fra i luoghi cult della movida toscana. «Nei giorni a cavallo della Pasqua – afferma Massimo Breschi del ristorante Voronoi in piazzetta dell'Ortaggio – la gente predilige luoghi lontani dal centro, forse per abbinare la sosta al ristorante al clima da gita fuori porta. Malgrado ciò, abbiamo avuto un buon giro di clientela, che ha potuto fruire della nostra pizzeria anche a pranzo».
Moderata soddisfazione anche da parte di Alessio Bacci, della birreria ristorante La Degna Tana in piazza della Sala. «Noi abbiamo proposto anche nei giorni pasquali un menù che spazia dalla classica hamburgheria fino ai piatti vegetariani e vegani. Buona la presenza, sia di italiani che di stranieri che, finalmente, sono tornati a farsi vedere». Bicchiere mezzo pieno infine anche per Paolo Boccardi della taverna Gargantuà, in piazzetta dell'Ortaggio. «Le nostre proposte di pasta fresca fatta in casa e di bistecca alla brace fanno sempre effetto e, anche a Pasqua, hanno funzionato. Abbiamo avuto un buon afflusso. L'importante, era ripartire».
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