Lutto
Monsignor Umberto Pineschi sarà «cittadino benemerito»
Approvata all’unanimità la mozione presentata in consiglio da Forza Italia. Grande organista, docente, compositore e appassionato degli antichi strumenti
PISTOIA. Sui meriti di monsignor Umberto Pineschi non si discute. E non lo ha fatto neanche il consiglio comunale, che lunedì ha approvato all’unanimità (26 voti su 26) il conferimento dell’onorificenza di «cittadino benemerito» al parroco di Sant’Ignazio, organista, compositore e restauratore conosciuto in tutto il mondo, per 36 anni direttore della scuola comunale di musica “Teodulo Mabellini”, fondatore e direttore dell’Accademia d’organo e musica antica Giuseppe Gherardeschi.
La mozione è stata presentata dai consiglieri Patrizia Manchia e Giampaolo Pagliai di Forza Italia e ricorda i grandi meriti culturali e musicali del sacerdote. 87 anni, triestino di nascita ma ormai pistoiese a tutti gli effetti, monsignor Pineschi è stato a lungo docente di organo e composizione organistica nei conservatori di Pesaro e Bologna. Nel 1975 ha fondato l’Accademia Giuseppe Gherardeschi, una delle istituzioni più importanti d’Italia nel campo della musica per organo. L’Accademia svolge a Pistoia un’intensa attività didattica e concertistica, che porta in città ogni anno studenti e musicisti affermati da tutto il mondo.
Oltre ad essere un docente e un musicista di grande livello, don Pineschi nutre una grande passione per il restauro degli organi, mantenendo così viva la tradizione organara di Pistoia, che vanta fabbricanti di valore assoluto, come i celebri Agati-Tronci. Una passione che l’ha portato a raccogliere nella sua parrocchia una straordinaria collezione di strumenti musicali a tastiera, una delle più importanti del genere a livello nazionale. La mozione auspica a questo proposito che la raccolta «possa restare come patrimonio della nostra città».
Grazie alla musica per organo, don Pineschi e la sua Accademia hanno stretto solidi rapporti con il Giappone. Non a caso il sacerdote pistoiese ha ricevuto dal governo giapponese l’onorificenza dell’ordine del “Sol Levante”. E in Giappone don Pineschi è stato un vero e proprio ambasciatore di Pistoia: a lui, sostanzialmente, si deve il rapporto di gemellaggio instaurato con la cittadina di Shirakawa, dove sorge un centro che si occupa in specifico degli organi.
Nel dibattito, come detto, tutti d’accordo nel conferire l’onorificenza ad un cittadino che ha contribuito come pochi altri a far conoscere nel mondo il nome della città. Manchia ha presentato la mozione, mentre il co-firmatario Pagliai, oltre a raccontare alcuni episodi del rapporto particolarissimo tra Pistoia e la famiglia imperiale giapponese, ha sottolineato che il riconoscimento a Pineschi è «tardivo ma giustissimo».
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