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Pistoia, il mercato ambulante resta in assetto–Covid anche dopo il 31 marzo: «Il virus c’è ancora»
L’annuncio dell’assessore al commercio Gianna Risaliti. Il sindacato Anva Confesercenti: «Siamo rimasti gli unici»
PISTOIA. Il 31 marzo suonerà la fine dello stato di emergenza per la pandemia da Covid. Ma il mercato bisettimanale di Pistoia – almeno per il momento – rimarrà nell’assetto attuale, quello con una distribuzione “diluita” dei banchi per ridurre al minimo i rischi di contagio per operatori e clienti.
Ad affermarlo è stata ieri l’assessore al commercio Gianna Risaliti, replicando con una nota stampa ad un comunicato del sindacato Anva Confesercenti che sollecitava il Comune a dare risposte sull’assetto del mercato bisettimanale ad emergenza conclusa. Sollecitazione tanto più urgente – secondo la nota dell’Anva – perché «ad oltre due anni dall’inizio della pandemia, il mercato bisettimanale rimane ancora l’unico, tra quelli della nostra regione, in assetto emergenziale».
Il sindacato degli ambulanti guidato da Michele Merola, ricorda nella sua nota che prima dello scoppio dell’emergenza Covid, il Comune era impegnato, in collaborazione con le associazioni degli ambulanti, a definire un nuovo e migliore assetto per i banchi del mercato, alla luce anche delle diverse licenze ritirate per le cosiddette procedure di rottamazione o per la cessazione dell’attività. L’operazione è stata congelata per il varo dello stato di emergenza. Ma ora che quest’ultimo sta per finire, l’Anva chiede risposte precise all’amministrazione, perché «gli operatori del mercato hanno bisogno di certezze e non di improvvisazioni o comunicazioni dell’ultimo minuto».
A stretto giro di e-mail, ieri mattina, è arrivata la risposta dell’assessore Risaliti. «L’intenzione – scrive – è quella di mantenere l’assetto attuale del mercato anche dopo il 31 marzo. Il virus, infatti, non se ne andrà dal primo aprile e questa configurazione è ottimale da un punto di vista prima di tutto sanitario, quindi non avremo fretta di cambiarla finché i dati sull’andamento dei contagi non ci diranno il contrario».
Risaliti però aggiunge che la discussione sul nuovo assetto del mercato non andrà persa: «Siamo all’opera anche sul nuovo piano del commercio all’interno del quale prevederemo la nuova configurazione del mercato settimanale riqualificandolo nella sua interezza».
Pronta anche la contro-replica dell’Anva. Che si dice d’accordo nel garantire la massima sicurezza a clienti e operatori, ma sottolinea che la fine dello stato di emergenza fissata dal governo al 31 marzo dovrebbe comunque implicare un ritorno alla normalità, «altrimenti non si comprende la scelta del governo di determinare la fine dello stato di emergenza». Proprio per questo l’Anva aveva sollecitato l’amministrazione a fornire delle risposte, risposte che fino a ieri non erano venute. Per cui l’associazione domanda all’assessore: «Si apre un confronto costruttivo basato sul ritorno alla normalità precedente alla dichiarazione dello stato di emergenza e, contemporaneamente, elaborare una progettualità di riqualificazione del mercato? Oppure ci si misura sulla legittimità del mantenimento dello status quo?»
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