Il Tirreno

Pistoia

I ricordi e gli aneddoti di 200 parrocchiani in un libro per gli 80 anni di don Baronti

Tiziana Gori
Don Baronti negli anni ’80 con i “suoi” ragazzi
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Don Baronti negli anni ’80 con i “suoi” ragazzi

Il sacerdote da 47 anni svolge la sua missione a Bottegone: ma la festa è rinviata «perché il Covid ha preso anche me»  

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La cena al ristorante Motta è stata rinviata al 4 e 5 aprile. «Sto bene, a parte un problema alla gola, ma purtroppo il Covid ha preso anche me».

Sono due le serate programmate, perché i bottegonesi che vogliono festeggiare don Piergiorgio Baronti si sono rivelati più del previsto. Quando si è sparsa la voce in tanti hanno detto sì. Non solo alla cena, beninteso. In 200 hanno accettato l’invito a lasciare in un libro pensieri, ricordi aneddoti su di lui e sui 46 anni, quasi 47, trascorsi nella parrocchia di Bottegone. Una delle più grandi della diocesi pistoiese, che comprende anche Ponte alla Pergola. Per diversi anni, poi, l’operato di don Baronti si è esteso, causa assenza di preti nei paesi confinanti, a Badia a Pacciana, Canapale e San Sebastiano.

Ieri don Piergiorgio, nativo di Stazione di Montale, ha compiuto 80 anni. Un compleanno nel giorno dell’equinozio di primavera, festeggiato insieme ad Arturino, cocker americano di 10 anni («bianconero, io sono tifoso della Fiorentina ma di viola al massimo posso mettergli un cappottino»). Sperando che i fastidi del Covid passino presto, la festa per il compleanno è stata rinviata al 4 e 5 aprile.

Il 27 aprile, alla Capannina, si esibirà Samuele Drovandi, giovane pianista di Seano, vincitore di numerosi premi, e amico personale del parroco. Poi c’è l’album dei ricordi, e il regalo, che il “Comitato festeggiamenti” ha già in mente ma che non svela per ovvi motivi. «L’idea del libro è stata suggerita da Piergiorgio – racconta Daniele Lucarelli, uno dei parrocchiani impegnato nell’organizzazione dei festeggiamenti – Ne aveva avuto uno 25 anni fa e gli era piaciuto molto». C’è tempo fino a domani per portare ricordi, poesie, aneddoti in fogli A4: «Li trasmetteremo a un service per la stampa». Il libro sarà consegnato a don Bartonti al termine della messa di Pasqua.

Su facebook, fioccavano gli auguri. Dei suoi catechisti, dei residenti di Bottegone, della società di basket. Già, il basket. L’altra grande passione di don Baronti, nata per caso e cresciuta così bene da portare Bottegone fino alla serie B, con una squadra capace di vincere tre Coppa Toscana e una Coppa Italia di categoria. «È successo tutto per caso, dopo aver conosciuto Dule Vujosevic (allenatore dell’Olimpia Pistoia dal ’95 al ’97, ndr).Dopo la cessione del titolo sportivo di Pistoia, nel ’99, parlammo della possibilità di costruire una squadra anche qui, in paese. C’era coach Gianni Biselli, accettò e nacque la realtà del Bottegone Basket». Società che ha visto passare allenatori come Beppe Valerio e Giovanni Bassi, e giocatori come Fiorello Toppo, capitano della Tesi Group Pistoia negli anni del ritorno in A1. Bottegone ha rinunciato alcuni anni fa alla serie B («Mancavano gli sponsor») ma si fa valere in D, divertendo il suo pubblico. Don Baronti continua a esserne il presidente, così come la guida di una comunità di fedeli che gl’è molto legata.

E della sua parrocchia, cosa pensa? «La scuola materna parrocchiale è il nostro fiore all’occhiello. Grazie all’associazione per il Senegal siamo riusciti a costruire una scuola per 300 bambini. E anche di questo progetto sono molto fiero. Abbiamo – prosegue – dei catechisti che sono persone di una disponibilità estrema, e si sta riformando un gruppo di animatori per il post cresima. Il momento è critico per tutti, ma sono soddisfatto».

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