Gioco
Vie groviera per la fibra, altolà del Comune
Bartolomei ha convocato Tim e Open Fiber: «In alcune zone del centro hanno cablato entrambe, con danni alle strade»
PISTOIA. «Dopo l’incidente, chiamiamolo così, di via dei Baroni, ho chiesto agli uffici di controllare tutte le richieste pervenute in Comune». Il risultato è stato sconfortante: in larga parte del centro e sul viale Fermi, nella zona industriale di Sant’Agostino, sono arrivate richieste di cablaggio sia da Tim che da una delle principali compagnie concorrenti del settore, Open Fiber. In alcune strade, spiega Alessio Bartolomei, assessore ai lavori pubblici, una ha cablato all’inizio, l’altra alla fine. Di solito a distanza di poche settimane.
«Ho richiesto un incontro con entrambe per la prossima settimana. Dobbiamo sederci intorno a un tavolo e parlarne». Il Comune vorrebbe evitare il doppio cablaggio e anche “incidenti” come quello di via dei Baroni, per cui Tim non risulta avere presentato alcuna richiesta: «E così – spiega Bartolomei – ha rovinato una strada che era stata asfaltata da cinque mesi». Bartolomei ha chiamato i tecnici Tim: «Si sono impegnati a riasfaltare un tratto di circa 20 metri prima e dopo la “fresatura” per il passaggio della fibra».
Ha suscitato ironia, nei commenti dei lettori al nostro articolo, la notizia che il Comune ha emesso una multa di mille euro nei confronti di Tim. Bartolomei non considera però prive di efficacia le misure adottate dal Comune: «Anzitutto abbiamo iniziato a multare tutte le aziende di servizi che non riparano i danni sulle strade provocati dai loro lavoro. Per riasfaltare la strada Tim dovrà spenderne altri 10mila. E ha riconosciuto l’errore, che in questo caso è stato doppio: il danno alla strada e la mancata comunicazione ai nostri uffici».
Altri lettori si sono chiesti perché non far passare, laddove sia possibile, la fibra, nelle canaline del Comune: «In alcune occasioni abbiamo già concesso il permesso – rivela Bartolomei – Lo faremo ancora, ma da ora in avanti intendiamo chiedere un rimborso per la possibilità che concediamo di usare i nostri condotti.
Le recenti normative nazionali incentivano il cablaggio con fibra ottica «e questo favorisce le aziende del settore, ma gli enti proprietari delle infrastrutture hanno comunque il diritto di dire la loro. Ho chiesto un incontro con Tim e Open Fiber perché la libera concorrenza è sacrosanta, ma vorremmo coordinarla in maniera tale che non si creino zone con doppio cablaggio e zone che ne sono sprovviste. Chiaro che le aziende cerchino di cablare le aree più densamente abitate».
I danni provocati dai cattivi ripristini delle aziende di servizi sono decisamente troppi: «Mi arrivano 3-4 segnalazioni al giorno: fibra, fognatura bianca, fognatura nera, gas, energia elettrica, acqua. Quasi tutti si avvalgono di subappaltatori che non vengono nemmeno informati delle nostre prescrizioni. Per limitare i danni da alcuni mesi chiediamo un responsabile di cantiere e un certificato di regolare esecuzione al termine dei lavori».
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