Gioco
Sì allo stato di agitazione per i Cantieri comunali. L’incontro col sindaco non ferma i lavoratori
Alessando Tomasi in consiglio attacca le minoranze: «Solo ora vi accorgete dei problemi che avete lasciato?»
PISTOIA. I lavoratori dei Cantieri comunali di Sant’Agostino tirano dritto. L’incontro – durante l’assemblea di ieri mattina – con il sindaco Alessandro Tomasi, non li ha convinti a far rientrare la protesta contro le condizioni di lavoro estremamente disagiate che si vivono nella grande base operativa di via Buzzati. E al termine dell’assemblea, che si è svolta in parte sotto le logge di Palazzo di Giano, in parte in sala Maggiore, è stato votato il via libera alla dichiarazione di stato di agitazione per i cinquanta lavoratori dei Cantieri. Nei prossimi giorni scatterà il tentativo di conciliazione ad opera del prefetto, dopo di che i sindacati e la Rsu convocheranno di nuovo un’assemblea per decidere il da farsi. Non si esclude una escalation della protesta, fino quindi allo sciopero.
«L’assemblea – racconta Riccardo Cappellini, della Cgil – è stata molto partecipata , c’erano tutti. L’incontro con il sindaco è stato aperto e sereno. I lavoratori hanno ribadito i grandi disagi che devono affrontare. Ad esempio, ai cantieri ci sono solo due bagni per 50 persone e un boiler da 80 litri per assicurare l’acqua calda a tutti. I lavori di ristrutturazione dovevano essere finiti a febbraio, mentre siamo a metà marzo e ancora proseguono. Il sindaco ha ribadito che la sua amministrazione è stata la prima a intervenire dopo decenni. Ne prendiamo atto, ma quello che chiediamo sono modalità e tempi certi per gli interventi. Ci fa piacere che per il futuro si voglia puntare ancora sui Cantieri, come testimoniano le assunzioni fatte: ma tra un passato negativo e un futuro positivo, ci sarebbe da pensare anche al presente».
Il sindaco Alessando Tomasi ha dato la sua versione rispondendo in consiglio comunale alle comunicazioni di alcuni consiglieri di opposizione. «Chi frequenta da vent’anni il Comune – ha detto riferendosi a molti degli intervenuti – si accorge solo oggi delle condizioni indegne in cui per decenni sono stati lasciati i Cantieri comunali? I controlli (di Asl, vigili del fuoco e Ispettorato del lavoro, ndr) che ci hanno obbligato ad intervenire, nel 2019, sono stati frutto di un esposto anonimo. Negli anni passati non ne erano arrivati altri? Solo oggi si vedono questi gravissimi problemi?»
Tomasi ha rivendicato alla sua amministrazione il merito di essere stata la prima a intervenire per migliorare la situazione ai Cantieri. «Certo – ha aggiunto – che dovendo mantenerli aperti e in funzione mentre facciamo i lavori, dei disagi si creano e si creeranno. Ho incontrato volentieri i lavoratori, come abbiamo fatto tante altre volte in passato. Mi hanno fatto presente che al momento i problemi sono soprattutto organizzativi e di rapporti. Ho chiesto ai miei dirigenti di definire le linee guida per i Cantieri del futuro, che ci guidino anche adesso negli interventi. Dovremo arrivare ad una organizzazione chiara dei Cantieri, che rimangono fondamentali per la città».
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