Pd diviso, in 32 si schierano. «No a intese con Italia Viva»
Agnoletti, Belliti, Alvaro Alberti e altri chiedono di convocare un’assemblea. Il segretario Tripi: era già in programma, con i renziani nessun incontro ufficiale
PISTOIA. Mentre il centro-destra ha già annunciato il proprio sostegno compatto alla ricandidatura del sindaco uscente Alessandro Tomasi, sul fronte opposto lo scontro politico è ancora in atto. Acque agitate attorno al Partito democratico e alla sua candidata a sindaco Federica Fratoni.
Il percorso della coalizione, che per ora ha incassato l’appoggio di socialisti e lista civica Pistoia Spirito Libero, cui si aggiunge la disponibilità di Italia Viva, appare in salita. Ci sono gli scontri, vecchi e nuovi, tra la stessa Italia Viva e il polo progressista in cui sono confluiti Movimento 5 Stelle, Possibile, Sinistra civica ecologista (Articolo Uno e Sinistra Italiana) e Verdi.
Ma non mancano i dissidi interni allo stesso Pd. A distanza di poco più due settimane dal voto in assemblea comunale che ha visto Fratoni ottenere il sostegno alla candidatura e l’apertura a primarie di coalizione (poi non svoltesi per mancanza di avversari), tornano a mostrarsi nella lettera a firma di 32 esponenti dem che si dicono preoccupati per un possibile «netto cambio del perimetro della coalizione» (leggi: allargamento ai renziani di Italia Viva). Tra i firmatari, Roberto Agnoletti, ex sfidante di Walter Tripi alla segreteria comunale del partito, il consigliere comunale Alvaro Alberti e la ex vicesindaca della giunta Bertinelli Daniela Belliti.
«A fronte di forze politiche che avevano assunto posizioni programmatiche mai condivise dal Pd e che oggi dichiarano il proprio appoggio alla candidata del Pd, Federica Fratoni – si legge nella lettera – il Pd pistoiese continua a non assumere posizioni chiare su quali siano le intenzioni verso forze come Italia Viva, che si erano dichiarate incompatibili rispetto all’area progressista. È invece necessario che oggi, il Partito Democratico si esprima: o si sta con l’area progressista, o con Italia Viva, fra le cui fila ritroviamo alcuni di coloro che nel 2017 (il riferimento è a Roberto Bartoli, ex Pd e oggi Italia Viva, che nel 2017 si candidò a sindaco contro l’allora candidato Pd Samuele Bertinelli, nda) contribuirono a far perdere la città al centrosinistra».
Una lettera che si conclude con l’appello al segretario Tripi di convocare l’assemblea comunale, affinché il gruppo dirigente possa «valutare quanto sta accadendo ed esprimersi compiutamente».
Pronta la replica di Tripi. Il segretario risponde che l'assemblea sarebbe stata convocata a breve, come già in programma. «Il Pd – dice – ha svolto i passaggi in trasparenza e con il massimo coinvolgimento dei suoi organismi, e continuerà a farlo. Al momento non ci sono stati incontri ufficiali, ma risposte arrivate all'appello che avevamo rivolto alle diverse forze politiche. Risposte che vale la pena approfondire».
Insomma, i giochi non sono ancora del tutto fatti all’interno del centrosinistra che appoggerà la candidata Federica Fratoni. L’appello del Pd ha incassato la disponibilità di Italia Viva (provocando la reazione di Azione, i cui dirigenti dicono di essere stati tenuti all’oscuro), ma sarà l’assemblea comunale a sancire – eventualmente – l’alleanza.
« Quel che è certo – conclude Tripi – è che costruiremo il perimetro della coalizione sulla politica e su ciò che serve alla città. È ciò che facciamo da quasi un anno, mettendo al centro il nostro programma».
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