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Pistoia

Tina Nuti non dimentica: «Accuse nate a palazzo. Dovremo riparlarne»

L’ex assessore comunale Tina Nuti è stata assolta dalle accuse (Foto Gori)
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L’ex assessore comunale Tina Nuti è stata assolta dalle accuse (Foto Gori)

L’ex assessore era coimputata con l’ex sindaco e Carosella. Il tribunale ha riconosciuto la loro totale innocenza

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PISTOIA. «La mia famiglia ed io accogliamo con profonda soddisfazione ed emozione l’esito del processo che con la sentenza ha fatto finalmente piena luce su tutta la vicenda». Tina Nuti, ex assessore comunale dal 2012 al 2017, ha affidato ad un messaggio su Facebook il primo commento dopo la sentenza di assoluzione che ha concluso il processo che la vedeva imputata di tentata induzione indebita. Assolti con lei anche l’ex sindaco Bertinelli e l’ex dirigente Maria Teresa Carosella.

«Naturalmente – continua Nuti – nessuna assoluzione potrà farci dimenticare i cinque anni di sofferenze, di preoccupazioni e di impegni, affrontati da tutti i punti di vista, ma con la certezza della trasparenza del mio operato e con la fiducia nella giustizia finale . Sono felice per tutti coloro che sono stati coinvolti e assolti in questa vicenda incomprensibile».

Per tutti e tre, ovviamente, l’attesa del processo e poi della sentenza è stato un vero e proprio calvario. Ma Tina Nuti lo ha vissuto in maniera particolare: dal 2017 è consigliere comunale della lista Pistoia Spirito libero e in questa veste ha continuato a frequentare Palazzo comunale, cosa che gli altri due imputati non hanno dovuto fare (Bertinelli ha lasciato gli impegni politici, Carosella, dopo i primi anni della nuova amministrazione, ha lasciato il Comune di Pistoia). Non è una differenza da poco, visto che le accuse che diedero il via all’inchiesta furono formulate proprio da dipendenti di Palazzo di Giano. «Con la sentenza – dice infatti Nuti – è stata accertata l’assoluta inesistenza di tutti gli addebiti mossi anche nei miei confronti e che hanno trovato, purtroppo, origine all’interno del nostro Palazzo comunale». Le accuse che diedero il via all’inchiesta furono infatti formulate da dipendenti del Comune.

«Adesso – conclude Nuti – è il momento di festeggiare insieme alla famiglia e agli amici. Poi ci sarà il momento per riflettere anche come comunità cittadina e per formulare delle valutazioni su coloro che hanno mosso queste accuse e sulle loro effettive motivazioni».

L’altra imputata, Maria Teresa Carosella, era invece presente martedì in aula alla lettura della sentenza. «È andata come doveva – il suo commento a caldo – Assoluzione completa. Io ne ero certa, ma evidentemente gli inquirenti volevano andare a fondo e così è successo. Sono stati anni di vita difficile, però alla fine è andata bene».

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di Redazione web