Da piazza del Duomo un grido contro la guerra in Ucraina
Circa duecento persone al presidio organizzato da trenta associazioni riunite sotto la sigla "Peacetoia": no all'espansione della Nato, neutralità per Kiev
PISTOIA. Oltre duecento persone riunite in piazza del Duomo e due grandi striscioni con i colori dell'arcobaleno e una sola parola in evidenza: pace. In questa cornice si è svolto, sabato19 febbraio, il presidio organizzato da trenta associazioni ed enti cittadini, riuniti sotto la sigla "Peacetoia". Una manifestazione convocata per sollecitare il massimo impegno dell'Italia a bloccare la corsa verso il conflitto armato in Ucraina. E, in particolare, per dire no all'estensione della Nato all'Ucraina e al posizionamento di nuove armi nucleari Usa in Europa.
"Partendo dall’attuazione dell’accordo di Minsk - sostenevano gli organizzatori - occorre negoziare una posizione di neutralità per l’Ucraina, non più avamposto militare della Nato ma terra d’incontro fra la civiltà russa e quella occidentale".
Molti gli interventi alternatisi al microfono, in rappresentanza delle associazioni aderenti. A concludere è stato don Alessandro Carmignani, del Centro studi Donati, che ha di nuovo sollecitato una soluzione dei conflitti basata sul dialogo e sulla parola, non sulla violenza delle armi.
Ecco infine l'elenco delle associazioni aderenti: Acli, Agesci, Amici della San Giorgio, Anmic, Anolf, Anpi, Anteas, Arci, Auser, Calcit, Cdc, Ceis, Centro Studi Donati, Cgil, Cisl, Cngei, Croce Verde, Culturidea, Ente Camposampiero, Evrika, Federconsumatori, Fridays For Future, Istituto Storico della Resistenza, L’acqua Cheta, Libera, Misericordia, Palomar, Pax Christi, Sunia, Unms.
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