La protesta
I residenti della Sala: «Nessun controllo sui locali in centro durante i weekend»
I problemi: musica a volume alto, dehor che si espandono e bevande servite impunemente anche dopo mezzanotte
PISTOIA. Assenza di controlli dei vigili urbani sui locali, musica ad alto volume ed eccessive deroghe alle norme imposte alle attività di ristorazione. Ma anche parcheggio selvaggio nelle vie del centro, soprattutto nelle ore serali: momenti in cui le auto sostano liberamente all'interno della Ztl e, addirittura, nelle aree pedonali. Questa la situazione che si ripete ad ogfni weekend, secondo Alfonso Baldacci, residente in centro storico e portavoce di un comitato di cittadini che, come lui, convivono con gli stessi disagi.
Le stesse persone che, da diversi mesi a questa parte, cercano di sensibilizzare l’amministrazione comunale sugli eccessi della movida cittadina nel weekend, incontrando sindaco e assessori.
Baldacci non è d’accordo con quanto espresso sul nostro giornale nei giorni scorsi da Francesco Becagli, presidente del Centro commerciale naturale, che tirava in ballo la bassa qualità di una parte almeno dei locali. I problemi della movida – per Baldacci – non sono determinati alla scarsa qualità di alcune attività, bensì dal fatto che chi dovrebbe svolgere i controlli sui locali, vigili urbani in prima fila, non lo fa.
«Il vero problema – commenta Baldacci – è che nelle maglie larghe di un regolamento comunale, peraltro in deroga ormai da oltre un anno a causa della pandemia, molte attività stanno facendo quello che vogliono. E lo fanno nella consapevolezza che nessuna li multerà, perché di controlli non ce sono».
A finire nel mirino di Baldacci sono le serate del venerdì e del sabato, in particolare, quando le vie del comparto Sala e dintorni si popolano di giovani. Tra i problemi, musica alta all'esterno dei locali e i tavoli nei dehor che (anche oltre gli spazi di suolo pubblico per le concessioni in deroga per la pandemia) invadono strade e piazze. In ogni caso, secondo Baldacci, il nodo nevralgico ora è capire come deciderà di muoversi l'amministrazione comunale. Con il prolungarsi dello stato di emergenza Covid a livello nazionale, infatti, Palazzo di Giano ha prolungato le deroghe per le concessioni di suolo pubblico ai locali. Ora il termine è fissato al 31 marzo.
«Ma dopo quella data cosa succederà? – chiede Baldacci – L'apposita commissione consiliare si è già riunita tre volte, ma ancora non si capisce cosa sarà fatto dal 31 marzo in avanti. Si tornerà al vecchio regolamento, o si deciderà di lasciare allargate le maglie? Quel che è certo è che, qualunque sarà la decisione approvata dal consiglio comunale, una volta definite le norme, quelle dovranno essere rispettate. Non come adesso, che ognuno si sente autorizzato a fare quello che vuole».
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