Sicurezza
Steward e street tutor per combattere la “malamovida” giovanile in centro
Piano anti-degrado urbano della prefettura. I sindaci di Pistoia e Montecatini potranno vietare la vendita di alcolici in vetro
PISTOIA. “Steward” “street tutor”, ma anche la possibilità da parte dei sindaci di vietare la vendita di alcolici in bottiglie e bicchieri di vetro. E un controllo sempre più capillare attraverso le telecamere ad alta definizione collegate 24 ore su 24 con le centrali operative. Il tutto per prevenire e contrastare le situazioni potenzialmente esplosive che si potrebbero creare con l’allentamento delle misure anti-Covid nei luoghi di maggiore aggregzione giovanile di Pistoia e di Montecatini, soprattutto durante i fine settimana.
Insomma, un piano strategico contro la “malamovida” quello illustrato giovedì pomeriggio dal prefetto Gerlando Iorio al Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica. Un piano, spiega la prefettura, «volto a orientare gli interventi e l’impiego sul territorio delle risorse di ciascuna forza di polizia in maniera calibrata e proporzionata rispetto alle attività di contrasto a fenomeni di degrado urbano, di disagio giovanile e della cosiddetta malamovida».
In particolare, come accennato, nel corso della riunione, alla luce delle nuove disposizioni relative al miglioramento del quadro epidemiologico, sono stati rimodulati e potenziati i servizi di vigilanza nei luoghi di aggregazione giovanile, con l’obiettivo di garantire una presenza interforze il più possibile dinamica, coinvolgendo direttamente anche le polizie miunicipali di Pistoia e di Montecatini.
Nel corso della riunione è stata anche condivisa fra i presenti la possibilità – per le amministrazioni comunali – di prevedere, specialmente nel fine settimana e nei punti di maggior aggregazione, la collaborazione di “steward” o di “street tutor” per un’attività di vigilanza integrata con le forze dell’ordine e ancor più capillare.
I sindaci delle due città potranno, inoltre, adottare delle specifiche ordinanze per prevenire e contenere eventuali situazioni di criticità che si potrebbero creare nei luoghi della movida, come il divieto di vendita di alcolici in vetro e la regolamentazione dell’utilizzo notturno della musica nei locali.
Nel corso della riunione è stata disposta l’implementazione dell’utilizzo integrato dei sistemi di videosorveglianza comunali, in particolare nel centro di Pistoia e di Montecatini, che si avvarranno di telecamere ad alta definizione collegate con le sale operative delle forze di polizia.
Un modo, si spiega al palazzo del governo, per «intercettare sul nascere eventuali e potenziali situazioni di criticità in termini di degrado urbano e illegalità diffusa, attivando immediatamente l’intervento coordinato delle pattuglie presenti sul territorio».
Un piano che punta alla deterrenza e alla prevenzione, e che amplia la possibilità di adozione di provvedimenti incisivi nei confronti dei soggetti considerati indesiderati, come il “Dacur”, il divieto di accesso alle aree urbane.
Su tale fronte, per quanto riguarda Pistoia, i monitor installati nella sala operativa della polizia municipale, presidiata 24 ore su 24 dagli agenti, consentiranno di visualizzare in tempo reale le immagini delle strade e delle piazze del centro cittadino. L’intercettazione sul nascere di potenziali situazioni di degrado o illegalità permetterà di dare immediatamente l’allarme, consentendo il tempestivo intervento delle forze di polizia.
Un ulteriore passo per il completamento di quanto è previsto nel “Protocollo per l’implementazione del sistema di videosorveglianza nel territorio comunale di Pistoia”, sottoscritto in prefettura il 30 giugno 2020: creare una rete integrata di videosorveglianza, con oltre duecento telecamere ad alta definizione collegate, oltre che con la centrale operativa della Municipale, anche con quelle di questura e carabinieri.
Nel piano strategico illustrato giovedì dal prefetto è infine previsto il maggior coinvolgimento delle guardie giurate degli istituti di vigilanza privati sulla base del “Protocollo mille occhi sulla città”: un rafforzamento dell’attività di “ osservazione” delle eventuali situazioni di criticità sotto il profilo della sicurezza urbana che consentirà di dare immediatamente l’allarme alle forze di polizia.
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