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Infanzia e primaria sui loro banchi a settembre nella scuola di Maresca

Carlo Bardini
Infanzia e primaria sui loro banchi a settembre nella scuola di Maresca

L’annuncio del sindaco Marmo durante un incontro coi genitori: il cantiere era iniziato tre anni fa

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MARESCA. Con l’inizio del nuovo anno scolastico gli alunni dell’infanzia e della primaria di Maresca torneranno a studiare nella loro sede.

Lo ha confermato il sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo. Sembra quindi che possa essere scritta tra alcuni mesi la parola fine a un cantiere durato quasi tre anni e che diverse volte è stato oggetto di proteste da parte dei genitori, che si sono visti prorogare la data di fine lavori fino ad adesso. E insieme a questa notizia, il sindaco ne dà una seconda. Nonostante i numeri esigui, almeno per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, non avverrà nessun accorpamento tra Maresca e Campo Tizzoro. A far sperare in maniera ottimistica l’amministrazione comunale sanmarcellina, in prospettiva, sono i trend dei flussi migratori nei prossimi anni.

Questi argomenti sono stati oggetti di confronto tra sindaco, genitori e corpo insegnante. «Abbiamo organizzato una riunione con i genitori e con i docenti – spiega Luca Marmo – per fare il punto sui lavori alla scuola di Maresca. Dopo varie vicissitudini sembra che tutto proceda bene e a settembre, per l’inizio del nuovo anno scolastico, la scuola sarà resa utilizzabile». Il grosso dell’intervento previsto ha interessato il rispetto delle normative in materia di antisismica. «Sperando quindi in nessun ulteriore intoppo – ha aggiunto il primo cittadino entro la fine di questo mese saranno montati gli infissi ed entro due-tre mesi successivi tutta la parte impiantistica. È chiaro che dopo sarà da “riempire” questa scatola con gli opportuni arredi, quali banchi, mobilia, giochi eccetera».

Ma i genitori presenti qualche titubanza la mantengono sempre, perché di promesse di scadenze vicine ne hanno avute abbastanza. «Speriamo che a settembre i nostri figli – spiega Carlotta Guerrini, una della scuola dell’infanzia – possano davvero rientrare nella scuola di Maresca e che tutto sia pronto. Noi intanto abbiamo chiesto un cronoprogramma al Comune in modo da poter monitorare se davvero il cantiere procede con la tempistica prevista».

Nella scuola di Campo Tizzoro furono spostati 25 bambini della scuola dell’infanzia e 17 della primaria (classi II e III). Ma nell’incontro è stato parlato anche di un eventuale accorpamento delle due scuole, a causa del numero esiguo degli studenti. Solo per portare l’esempio dell’infanzia si parla di un totale di 46 bambini tra i due istituti tra i 3 ed i 5 anni. 24 a Maresca e 22 a Campo Tizzoro. «Il tema dell’accorpamento – ha detto il sindaco Marmo – non è da prendere in considerazione. La nostra intenzione è quella di mantenere lo stato attuale delle cose almeno per due ragioni. La prima perché, anche se è vero che stiamo uscendo dalla pandemia, siamo in una fase delicata che non ci garantisce per il futuro e, in tema di Covid, sappiamo quanto sono importanti gli spazi disponibili. In secondo luogo perché gli effetti migratori, cioè persone che vengono ad abitare da noi, sono positivi da tempo e dovrebbero migliorare. Questo significa che l’impatto numerico sulle scuole è positivo. Non vi è quindi necessità di accorpamenti imminenti».

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