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Pistoia

la cittÁ che cambia 

Rifondazione boccia il mini palasport nell’area Pallavicini

Rifondazione boccia il mini palasport nell’area Pallavicini

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PISTOIA. No alla realizzazione dell’impianto sportivo da mille posti nell’area ex Pallavicini, no al consumo di suolo vergine. Il dissenso rispetto al progetto del Comune, anticipato giovedì da “Il Tirreno”, arriva dalla segreteria provinciale di Rifondazione comunista. «In tempi di Recovery Fund e Pnrr – si legge in una nota diffusa ieri – in cui l'Europa stanzia incredibili risorse per il recupero di aree dismesse e abbandonate, per ridurre il consumo di suolo e l'impermeabilizzazione dei terreni, e quindi per la riduzione del rischio idraulico, pensare a un progetto di una piccola cittadella sportiva nell'area Pallavicini, con una previsione di ulteriore cementificazione è esattamente il contrario del Tomasi sindaco pensiero di qualche anno fa sullo stop al consumo di suolo. È vero che questa città non ha abbastanza impianti sportivi per gli amanti dello sport dilettantistico ma non ci sembra questa la risposta adeguata alla domanda di più impianti per lo sport di massa».

Rifondazione comunista «ritiene che una volta tanto è più utile assecondare le più che legittime esigenze dell'impiantistica sportiva come fanno in tutta Europa: ricostruire e riprogettare il costruito».

«Troviamo sorprendente però – conclude la nota della segreteria provinciale – anche il silenzio del Pd. Bene dividersi sulle frasi provocatorie scritte sui social da un assessore che fa l’impunito e resta al suo posto contro ogni regola del buon gusto (il riferimento è al caso Bartolomei, ndr) , ma ci stupisce la mancanza di una reazione su un intervento di queste dimensioni che dimostra ancora una volta la mancanza di una visione unitaria del futuro della città».

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