La protesta
Per pagare il canone unico c’è tempo fino al 31 luglio
Chiarimenti dell’ente dopo l’ondata di proteste seguita all’invio dei bollettini Il presidente Luca Marmo: «Pronti anche a modificare il regolamento»
PISTOIA. Scade il 31 marzo il termine per pagare il canone unico patrimoniale alla Provincia, cioè l’imposta che ha sostituito il vecchio canone di occupazione del suolo pubblico (Cosap) e l’imposta sulla pubblicità. Imposta dovuta per chi utilizza un passo carrabile che si affacci su una strada provinciale.
Ma la Provincia, che è alle prese con un’ondata di proteste e di richieste di spiegazioni, fa sapere che in realtà i 7.200 avvisi di pagamento inviati a dicembre potranno essere pagati senza alcun interesse entro il prossimo 31 luglio. Ci sarà quindi tempo di chiarire tutti i casi controversi emersi in questi giorni: contribuenti che si sono visti arrivare un conto molto più salato del solito, altri che dovranno pagare senza averlo mai fatto in passato e così via.
Ma intanto il presidente della Provincia Luca Marmo ha fornito alcuni chiarimenti con un comunicato stampa pubblicato sul sito web dell’amministrazione provinciale. Punto primo: il canone unico non è una nuova tassa ma semplicemente il nuovo nome, dal 2021, della Cosap. Secondo: paga anche chi non ha mai pagato perché la Provincia ha svolto un censimento che «ha consentito di far emergere tante occupazioni prima non censite», ripristinando quindi un uguale trattamento di situazioni uguali.
Terzo punto: perché gli aumenti? Perché la Provincia ha approfittato del passaggio da Cosap a Cup per ritoccare – ovviamente verso l’alto – le aliquote. Da chiarire: la superficie di occupazione dei passi carrabili si ottiene moltiplicando la larghezza del passo per la profondità (convenzionale) di un metro.
Per fare il proprio dovere, come detto, ci sarà tempo fino al 31 luglio. Per ora si può pagare a rate se la somma supera i 1.500 euro. Ma – e questa è un’altra novità annunciata da Marmo – la Provincia è pronta a introdurre delle modifiche all’attuale regolamento, per consentire un più ampio utilizzo delle rateizzazioni di pagamento. Le modifiche al regolamento potranno riguardare anche la questione dell’intestatario unico, altro tema che ha sollevato proteste. Nel caso, cioé, di più utenti dello stesso passo carrabile, il contribuente a cui arriva il bollettino dovrà occuparsi di riscuotere anche per conto degli altri. Con immaginabili problematiche se i rapporti non sono ottimali.
«Stante le numerose chiamate – con clude la nota – che stanno arrivando in questi giorni, si invitano gli utenti che non riescono a prendere la linea, a riprovare nelle prossime settimane, considerando che c’è tutto il tempo necessario per esaminare e risolvere le singole posizioni».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
