Il Tirreno

Pistoia

l’iniziativa 

La Camera penale “adotta” l’avvocata messa in carcere dal regime turco

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Dal 2009, il 24 gennaio si celebra la “Giornata internazionale dell’avvocato minacciato”, in memoria dei cinque avvocati uccisi a Madrid nel 1977 per mano di un commando terroristico che fece irruzione in uno studio legale. L’obiettivo della ricorrenza è di porre all’attenzione quanto sia importante la presenza di una avvocatura indipendente per uno stato di diritto, elemento necessario per la tutela dei diritti di tutte le persone. Quest’anno il focus della giornata è rivolto alla situazione in Colombia, uno dei paesi col più alto tasso di omicidi fra i difensori dei diritti umani e gli avvocati.

La Camera penale di Pistoia, in questa giornata, oltre a rappresentare la propria vicinanza ai colleghi Colombiani, aderisce all’iniziativa dell’Unione delle Camere penali “Adotta un avvocato minacciato”.

«Progetto – spiega l’avvocato Andrea Sbragia, in qualità di componente dell’osservatorio avvocati minacciati della Unione delle Camere penali – che si pone l’obiettivo di monitorare la posizione di un particolare collega, al fine di fornire una copertura e un’attenzione costante attraverso articoli e convegni rivolti sia ai professionisti che alla cittadinanza».

La Camera penale di Pistoia ha “adottato” l’avvocata Barkin Timtik, sorella di Ebru Timtik, morta il 27 agosto del 2020 dopo 238 giorni di sciopero della fame mentre era detenuta nel carcere di Silivri, a Istanbul. «Anche Barkin Timtik – spiega l’avvocato Sbragia – si trova detenuta nel carcere di Silivri, con l’accusa di aver partecipato a un’organizzazione terroristica contro il governo turco. In realtà la collega si è limitata a prestare la propria opera di difesa dei diritti di persone accusate dei medesimi reati a lei ora contestati».

Il 5 gennaio si è tenuta l’udienza in tribunale, ma la corte, avendo ricevuto elementi di prova dalla procura in solo formato digitale e solo 48 ore prima dell’udienza, ha disposto un rinvio al 23 marzo per far eseguire una perizia sui file. Disponendo anche l’ulteriore permanenza in carcere degli imputati.

«Considerata la condotta della procura e della corte – prosegue l’avvocato Sbragia – la collega Barkin Timtik ha iniziato, anche lei come già la sorella Ebru, lo sciopero della fame per rivendicare un processo giusto».

All’ingresso del Tribunale di Pistoia è stata collocata una foto di Ebru Timtik, per simboleggiare la «necessità che ogni processo si svolga in condizioni di parità fra le parti, davanti a un giudice terzo e imparziale – spiega Sbragia – La professione di avvocato è minacciata in numerose parti del mondo, e purtroppo anche nei nostri confini l’avvocato è spesso oggetto di offese e minacce per le difese che assume».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web