Il Tirreno

Pistoia

la città del futuro 

Progetto da 90 milioni di euro per il nuovo stadio di Pistoia

Federico Guidi
Progetto da 90 milioni di euro per il nuovo stadio di Pistoia

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PISTOIA. Un nuovo stadio, completamente green e innovativo. Per il momento è solo un progetto, studiato e presentato all’amministrazione comunale di Pistoia da una cordata di imprenditori arrivati da fuori città, ma i primi passi per dare concretezza a questo sogno sono stati fatti.

La settimana scorsa, in comune, è stato protocollato il progetto per il nuovo stadio, che nella mente degli ideatori dovrebbe sorgere sull’area attualmente occupata dal “Marcello Melani”. L’iniziativa è stata promossa da un pool di imprenditori e aziende, che hanno come portavoce Luigi Santo, consulente manageriale della cordata che vorrebbe dotare la città e la Pistoiese di un nuovo impianto di gioco e non solo.

«Vogliamo il bene della Pistoiese, stiamo lavorando al progetto di questo nuovo stadio già da otto mesi e lo consideriamo un elemento fondamentale per il futuro della squadra. Lo abbiamo già presentato al sindaco, che ci ha incontrato e ha dimostrato interesse» spiega Santo, pistoiese di nascita e trapiantato prima in Puglia e adesso a Reggio Emilia. Il mondo sportivo cittadino e in particolare della Pistoiese lo ha vissuto attivamente, come dirigente nel periodo del dopo Dromedari, quando alla guida dell’Olandesina come presidente c’era Mario Frustalupi. Con lui, a portare avanti questa proposta, ci sono alcune aziende, tutte di altre regioni, «tra cui la Arcus Immobiliare di Reggio Emilia, l’Asap studio, la Salento Group Service e non solo» aggiunge.

Nei documenti presentati al sindaco e protocollati (come confermato dall’amministrazione comunale) c’è il progetto per uno stadio completamente coperto da 16.500 posti a sedere, totalmente green e in grado di autoalimentarsi dal punto di vista energetico. Con un parcheggio da 1.200 posti, 14.000 metri di galleria per le attività commerciali e, soprattutto, un’area verde rialzata di 16.000 metri quadrati calpestabili.

Questo gruppo non ha niente a che vedere con Stefan Lehmann, l’imprenditore tedesco che proprio giovedì è diventato il nuovo proprietario della Pistoiese. Anche loro però mirano alla squadra arancione e al centro hanno messo l’idea di realizzare un nuovo impianto sportivo. «Solo con lo stadio di proprietà è possibile sostenere la Pistoiese. Abbiamo coinvolto uno dei più grossi studi ingegneristici di Roma, coloro che hanno contribuito anche alla costruzione del Mapei Stadium e dello Juventus Stadium. Per realizzare il nostro progetto servono tra gli ottanta e i novanta milioni, risorse che abbiamo già individuato, mentre come tempistiche contiamo di riuscire a realizzarlo in diciotto mesi dall’inizio dei lavori».

Per quanto riguarda la concreta possibilità di realizzarlo, tutto è ancora fermo ai primissimi step: «Abbiamo ricevuto l’eleggibilità dall’Unione europea per questo stadio. Ne abbiamo già parlato con il sindaco Tomasi, con l’assessore Cialdi e con il responsabile all’urbanistica, che ringrazio per la grande attenzione. Adesso il progetto, secondo l’iter burocratico, deve essere sottoposto all’attenzione della Regione» sottolinea Santo.

Un bel progetto, con ancora tanta strada davanti prima di poter diventare concreto.

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