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Comodi e tecnologici i nuovi studi medici

Fabio Calamati
Comodi e tecnologici i nuovi studi medici

Inaugurato il polo realizzato dalla Farcom in viale Adua, accanto alla Farmacia comunale 1: per ora ci lavorano in otto

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PISTOIA. Ci sono voluti soltanto due mesi e venti giorni per trasformare l’ex ferramenta Grani, in viale Adua, nel più moderno polo di ambulatori medici della città. Lavori a tempo di record, fatti eseguire da Farcom, che ha speso 250mila euro per realizzare, accanto alla Farmacia comunale numero 1, quella aperta 24 ore su 24, un ambiente ideale per i medici di famiglia. Dieci luminosi ambulatori, più una spaziosa reception e una sala corsi: questo è quanto, da oggi, i pazienti potranno vedere con i loro occhi.

Quello che non potranno vedere è l’infrastruttura dati e informatica che consentirà al nuovo polo di fare telemedicina e videoconsulti, con una doppia banda di connessione a Internet, in modo da evitare pericolosi black out, un impianto elettrico in grado di sostenere apparecchiature specialistiche e anche un impianto di ricambio forzato dell’aria con sanificazione automatica, per assicurare il massimo di sicurezza e di comfort. «Un’attenzione, questa, fondamentale nell’attuale scenario di emergenza sanitaria».

Insomma, tutt’altra situazione rispetto agli ambulatori che finora si trovavano accanto alla farmacia, stretti e poco luminosi. In quell’immobile, bene precisarlo, rimangono gli sportelli amministrativi della Casa della salute.

I nuovi ambienti sono stati inaugurati ieri alla presenza del presidente di Farcom Alessio Poli, del sindaco Alessandro Tomasi, della vice Anna Maria Celesti, presidente della Società della salute, e dell’assessore al patrimonio Margherita Semplici.

Poli ha spiegato che gli investimenti di Farcom non si fermano qui: c’è già in programma un rifacimento del piazzale davanti alla Farmacia 1 e anche il marciapiede antistante, per un buon tratto.

Celesti ha sottolineato l’importanza del comfort ambientale in questo genere di servizi, particolarmente importanti perché fanno parte di quella rete di medicina del territorio di cui l’epidemia di Covid si è incaricata di mostrare l’inadeguatezza.

«Un altro esempio – ha aggiunto Margherita Semplici – di miglioramento dei servizi grazie agli investimenti di Farcom in funzione sociale, secondo la volontà politica della amministrazione».

Sono otto, per il momento, i medici di medicina generale che lavoreranno nel nuovo polo. Si tratta di Barbara Calistri, Tiziana Pastorini, Lara Romagnani (che è anche la coordinatrice del gruppo), Giulia Guidi, Anna Fedi, Letizia Cannone, Edoardo Capecchi e Duccio Romagnolo. Gli stessi che hanno finora lavorato nei vecchi ambulatori più altri due nuovi arrivati.

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