Il Tirreno

Pistoia

il racconto 

«Positivo al test, ma nessuno ci ha contattato»

«Positivo al test, ma nessuno ci ha contattato»

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PISTOIA. Non basta dover fare i conti con la subdola minaccia del Covid: capita troppo spesso che chi si ritrova con un familiare positivo, abbia la sensazione di essere lasciato solo, senza aiuti né indicazioni sul cosa fare.

Ne è un esempio il racconto di un lettore pistoiese, che ha telefonato in redazione nei giorni scorsi. Il padre 74enne stava poco bene e lui ha deciso di sottoporlo ad un tampone antigenico, risultato positivo. «A quel punto, ho dovuto portare io in auto mio padre a Casalguidi per effettuare un tampone molecolare. Io che sono immunodepresso per delle cure mediche cui mi sottopongo. Certo non la migliore delle situazioni, ma per un padre si fa questo e altro». Il tampone molecolare risulta positivo, il risultato arriva nel giro di un’ora. «Avverto il dottore – co ntinua il racconto – e segnalo la situazione tramite il portale della Regione, rispondendo a tutte le domande. Aggiungo che mio padre si è sottoposto a tre vaccini, ma il Covid l’ha preso lo stesso».

È a questo punto che le cose si bloccano. «Per due giorni dopo la segnalazione della positività di mio padre – sottolinea il lettore – nessuno si è fatto vivo con noi, nessuno ci ha contattato o ci ha detto cosa dovevamo fare. Io mi sono messo a casa dal lavoro di mia iniziativa. Mio padre, però, ha continuato a peggiorare. Non mangiava, respirava male. Alla fine, l’ambulanza l’ho chiamata io per farlo portare in ospedale. Ma le sembra normale tutto questo?»

In famiglia, a parte l’anziano positivo, per il momento nessuno pare abbia preso il Covid. Ma è una magra consolazione.

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