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Pistoia

il virus e l’economia 

L’appello di Confcommercio ai Comuni «Riduzioni e azzeramenti delle tariffe»

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pistoia. «Tari, Cosap, dehors: riduzioni e azzeramenti delle tariffe sono indispensabili per la tenuta delle imprese. Con il dilagare delle varianti e le nuove ondate di contagi, è impensabile che le attività economiche riescano ad affrontare da sole un nuovo anno».

Confcommercio torna con l’attenzione sul tema delle tariffe locali che stringe in una morsa di spese le aziende, già provate dagli ultimi due anni di pandemia. Se per Cosap e dehors si richiede un azzeramento in via straordinaria, su tutto il 2022 – come già avvenuto per lo scorso anno – per la Tari si parla di riduzioni sui livelli del 2021 e che dovrà coinvolgere entrambi i territori provinciali di Pistoia e Prato.

«Dopo l’azione svolta lo scorso anno su un tema tanto sentito quanto delicato – scrive l’associazione guidata da Gianluca Spampani – siamo tornati a scrivere a tutte le amministrazioni comunali delle due province, chiedendo di collaborare, come già fatto lo scorso anno, affinché le città e i paesi possano continuare a vivere attraverso le loro aziende. In questo momento è indispensabile lavorare per un abbassamento dei costi fissi: la crescita dell’inflazione non è destinata a calare nel breve periodo, le materie prime continuano a scarseggiare e il loro prezzo ad aumentare, con serie conseguenze su ogni tipo di spesa. Le bollette di luce e gas arrivano a toccare cifre vertiginose per famiglie e per attività ma non solo. Nessun settore è escluso, dai beni durevoli a quelli alimentari, ai servizi. Questo comporta una minor capacità di spesa, un calo dei consumi e uno scenario che si prospetta in salita per la maggior parte delle attività economiche che, secondo quanto annunciato, non vedranno un ritorno ai livelli pre-Covid prima del 2023. Se a questo sommiamo il fatto che alcuni settori sono tutt’ora impossibilitati a lavorare – basti pensare alle discoteche – e altri sono fortemente limitati, capiamo che non c’è tempo da perdere».

«Non possiamo permettere – conclude Confcommercio – che il nostro territorio perda il dinamismo e l’attrattività che lo caratterizzano: dobbiamo agire su più livelli per dare alle aziende il sostegno necessario e metterle nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro. Per questo un’azione sulle tariffe, come quella già fatta nel 2021, è indispensabile. Chiediamo ai Comuni di replicare lo sforzo fatto lo scorso anno».

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