Il Tirreno

Pistoia

la polemica politica 

Tomasi: «Riapriamo alla città spazi che trovammo chiusi»

Dura replica del primo cittadino agli attacchi del Pd sulla mancanza di idee per il futuro di San Lorenzo «Le scelte arriveranno»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. È un Alessandro Tomasi parecchio su di giri quello che si è presentato ieri mattina in conferenza stampa per illustrare i venti milioni di progetti per San Lorenzo. A farlo arrabbiare – si capirà poi – la nota del Pd che lo accusava di una gestione frettolosa e propagandistica dell’operazione. «Sono arrivati venti milioni di risorse dallo Stato – ha sottolineato Alessandro Tomasi – e credo che chi vuol bene a Pistoia non possa che essere d’accordo che è un fatto di grande importanza».

Il Pd, in particolare, metteva in risalto la mancanza di progetti definiti su contenitori come il convento di San Lorenzo. «Ma buttare lì un’idea – replica Tomasi – non sarebbe stato serio. Discuteremo di cosa farne, ora che sappiamo che avremo a disposizione questi spazi. Di certo li restituiremo aperti alla città, in condizioni ben diverse da come li avevamo ricevuti: chiusi e crollati».

E poi ancora, a chiusura della conferenza stampa: «Si vuol capire che in questa città ci sono temi che non sono di Tomasi o di chi c’era prima, ma che sono sopra di noi, quindi di tutti?».

Tra i due interventi del sindaco, ci ha pensato l’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei ad enfatizzare l’operato dell’amministrazione di centrodestra. «Siamo ancora in attesa di conferma dell’arrivo dei 49 milioni richiesti con i progetti di riqualificazione urbana, i Pinqua. Il ministero ci ha chiesto degli approfondimenti, glieli abbiamo mandati, sono certo che a breve arriveranno. Quei fo ndi, insieme a questi, fanno in totale 70 milioni di euro. Al netto dei 18 milioni di Bottegone, che è un’operazione impostata dalla precedente amministrazione, ma completata da questa. In totale si sfiora no i 90 milioni, un risultato che non mi sarei mai aspettato di ottenere. Sono i soldi che il Comune ha investito in venti anni».

Bartolomei non si è nascosto che «ora parte una sfida importantissima sui tempi», visto che c’è da rispettare, tra progetti esecutivi e affidamento dei lavori, i rigidi paletti della normativa prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Pnrr. Palla quindi ai tecnici del Comune. E qui l’assessore Bartolomei e il sindaco Tomasi hanno qualcosa da aggiungere. «Se questi risultati sono arrivati – sottolinea Bartolomei – è successo perché abbiamo potenziato l’ufficio tecnico. Quando sono arrivato, le stanze erano quasi vuote, oggi io stesso ho poco spazio».

E Tomasi: «Siamo arrivati che avevamo un dirigente del settore tecnico e una posizione organizzativa (cioè un funzionario con mansioni superiori, ndr). Oggi abbiamo tre dirigenti e quattro posizioni organizzative. Oggi tutti si sciacquano la bocca con la parola “visione”. Ecco, questa è la nostra visione. Senza tecnici questi soldi non sarebbero arrivati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore