Gioco
«Proteggete i vostri figli Bene riaprire le scuole, bisogna socializzare»
Luca Signorini
pistoia. La vaccinazione è fondamentale e va potenziata, soprattutto per i più piccoli che stanno rientrando a scuola. Ed è sensata la decisione del Governo di riaprire la scuola in presenza e non far slittare l’inizio delle lezioni. Poi un sos per il personale: tra sanitari sospesi perché non hanno assolto l’obbligo vaccinale e sanitari fuori gioco perché contagiati dal Covid-19 e costretti all’isolamento, o alla quarantena in caso di contatto stretto di positivo, l’organico in ospedale potrebbe andare di nuovo in sofferenza. Nell’area pediatrica degli ospedali San Jacopo di Pistoia e Cosma e Damiano di Pescia mancano otto operatori (tre pediatre e cinque infermieri). Sono i temi sui quali si sofferma Rino Agostiniani, primario di pediatria al San Jacopo e vicepresidente nazionale della Società italiana di pediatria. «Inoltre in ospedale stiamo cominciando ad essere un po’ provati, siamo davvero “cotti” dopo ormai due anni di emergenza sanitaria», sottolinea il primario.
Dottor Agostiniani, qual è la situazione nell’area pediatrica dei nostri ospedali alla luce della diffusione della variante Omicron del coronavirus?
«Non nascondo che vediamo molti più bambini positivi al Covid di qualche mese fa. I numeri sono comunque bassi, ma in aumento: se un mese fa c’erano uno o due bambini ricoverati, adesso siamo tra i tre e i quattro».
Arrivano con forme gravi dell’infezione?
«Nella maggior parte hanno pochi sintomi. Li tratteniamo in ospedale perché sono piccolissimi, sotto i tre anni o addirittura sotto l’anno di età. Spesso i bambini vengono scoperti positivi in ingresso all’ospedale, dove vengono effettuati tamponi a tutti, ma arrivano per altro, magari per eventi traumatici, come le fratture. Per fortuna bambini gravi ne abbiamo visti pochi, non più di quattro ricoverati tra terapia sub intensiva e intensiva dall’inizio della pandemia. Voglio però evidenziare nuovamente una cosa».
Vada avanti.
«Mi rivolgo alle donne in gravidanza: vaccinatevi prima di partorire, in questo modo proteggete voi stesse e il nascituro».
Quali sono i sintomi della variante Omicron sui bambini?
«I sintomi sono sempre gli stessi: febbre, malessere, tosse. Nei piccoli, a differenza degli adulti, possono insorgere anche problemi gastrointestinali».
La vaccinazione per gli under 12 è entrata nel vivo, per alcuni siamo già alle seconde dosi.
«Lo ripetiamo ormai da mesi: l’unica strada per uscirne sono le vaccinazioni, anche per restituire una normale organizzazione di vita a questi ragazzi. Il vaccino è sicuro e va fatto: negli Stati Uniti sono arrivati a oltre 10 milioni di under 12 vaccinati, gli effetti collaterali sono stati pochissimi. L’invito a vaccinare deve essere costante».
Dottore, secondo lei l’inizio della scuola doveva essere posticipato?
«Io sono d’accordo con la decisione del ministro all’Istruzione Bianchi di riprende subito in presenza. Comprendiamo tutti che i fattori di rischio possano aumentare, anche se non per la scuola in sé, che è uno dei luoghi più sicuri, ma per la ripresa degli spostamenti, dei trasporti e dei movimenti. Insomma è prevedibile che questo possa portare a un aumento dei contagi. Ma secondo me ai bambini non può essere tolto un altro periodo di “vita”, di rapporti e di relazioni, sono fattori che segnano questi ragazzi».
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