La protesta
«Sospeso, ma senza notifica» La protesta del professore
pistoia. Non mette in discussione la sospensione, anche se in generale critica le modalità dell’obbligo di vaccinazione imposto dal governo. Quel che non gli va giù è il fatto che sebbene ufficialmente il provvedimento che gli impedisce di sedersi in cattedra non gli fosse ancora stato notificato, ieri mattina la preside lo avesse già rimpiazzato con un supplente per poi allontanarlo dalla scuola.
«Ufficialmente risulto assente ingiustificato dal lavoro» spiega Antonio Autorino, 51 anni, ingegnere originario della provincia di Salerno che da circa due anni insegna matematica e fisica al Liceo classico Forteguerri di Pistoia. Non si definisce un no vax, non è contrario ai vaccini, e quello contro il Covid sarebbe anche disposto a farlo, a due condizioni: se non fosse costretto a firmare il consenso informatico che libera di fatto lo Stato da ogni responsabilità e se fosse sicuro che le probabilità di conseguenze gravi fossero inferiori alla probabilità di morte in caso di malattia. Fatto sta che ieri mattina si è presentato regolarmente a scuola per insegnare ma è sato allontanato perché non vaccinato.
«Dall’8 settembre faccio regolarmente il tampone ogni 48 ore – spiega – E anche oggi (ieri per chi legge, ndr) l’avevo fatto. Come prevede la legge il 28 dicembre mi è stata notificata la raccomandata in cui mi veniva detto che avevo cinque giorni per regolarizzarmi Il 2 era festivo per cui il termine scadeva il 3 gennaio. Ricevo una telefonata dalla segreteria che avvisa di una email importante. Rispondo che se è quello che penso, un avviso di sospensione, mi deve essere notificata per raccomandata o per pec. “Non si preoccupi, è solto un anticipo” mi dicono. Nella email c’è anche il numero della raccomandata. Che però non mi è mai arrivata. Così stamattina mi sono presentato regolarmente a scuola, perché avevo quattro ore di lezione: ero già stato sostituito. Ho chiesto spiegazioni, la preside mi ha detto che la raccomandata era in viaggio. Ad ora sono ancora un docente, risulto assente ingiustificato. E infatti mi tutelerò facendo denuncia ai carabinieri».
Il docente non mette in discussione la legge ma esige che la rispettino tutti.
«Al riguardo faccio presente che la scuola sta ottemperando alle norme di rango primario» spiega la preside Anna Maria Corretti, interpellata sul caso.
M.D.
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