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Pistoia

le ripercussioni della pandemia 

Trasporto pubblico in tilt, assenti 60 autisti Da domani a rischio le corse scolastiche

Valentina Vettori
Trasporto pubblico in tilt, assenti 60 autisti Da domani a rischio le corse scolastiche

In provincia potrebbero saltare almeno 10 turni e 60 tragitti Autolinee Toscane ha richiamato dalle ferie alcuni dipendenti e anticiperà le assunzioni

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Valentina Vettori

pistoia. Alla vigilia del ritorno sui banchi scuola (e in attesa di capire bene le linee guida del Governo per la ripartenza della didattica in presenza) il Covid rischia di paralizzare anche il trasporto pubblico locale. In provincia di Pistoia, infatti, ieri erano già 60 (su un organico totale di 255 persone) i conducenti dei bus bloccati a casa perché positivi, in quarantena oppure sprovvisti di green pass per lavorare. Un numero che solo una settimana fa era fermo a 28 persone e che, presumibilmente, potrebbe aumentare nei prossimi giorni. Con il rischio di non riuscire a coprire tutte le corse dei bus corrispondenti alle fasce orarie di entrata e uscita da scuola, che riparte domani.

A livello regionale la situazione vede su circa 4.000 autisti, ben 530 persone che non possono lavorare. Un allarme che Gianni Bechelli, presidente di Autolinee Toscane, la società che gestisce il trasporto pubblico in Toscana, lancia non solo per quanto riguarda gli autisti ma anche per il personale destinato alla manutenzione e alle biglietterie. L'azienda è impegnata nel ricalibrare i turni dei dipendenti per garantire tutte le corse per gli studenti e i pendolari, ma la situazione è critica e la probabilità che alcune corse saltino è alta. Fino a oggi, infatti, con l'assenza delle "corse extra" destinate agli studenti ancora in vacanza, il personale in forza ad Autolinee - seppur ricorrendo a straordinari e rinunciando a ferie e permessi - è riuscito a coprire tutti i turni. Ma da domani, con la ripartenza di molte scuole, la musica potrebbe cambiare.

Il servizio passerà da 190 turni di lavoro (da sei ore ciascuno) a 210, e con una sessantina di autisti in meno, il conto è presto fatto. A rischio ci sarebbero almeno 10 turni, che corrispondo a oltre 60 corse di bus. «Abbiamo chiesto ai nostri autisti e in generale a tutti i dipendenti – dice Bechelli – sia di fare straordinari che di saltare le ferie, quando possibile e utile. Li ringraziamo per l’enorme impegno che stanno dando. Ma temiamo, purtroppo siamo quasi certi, che non sarà abbastanza per garantire il servizio completo al ritorno dell’orario scolastico, con la riapertura delle scuole. Per questo, da giorni stiamo riorganizzando il servizio per poter garantire, dal 7 gennaio, le corse in orario scolastico e nelle ore di punta per i pendolari che vanno e tornano dal lavoro».

Quel che è certo, però, è che ci saranno meno bus in circolazione, sia in ambito urbano che extraurbano. «Ci dispiace - conclude Bechelli - ma la situazione è di emergenza. Anche per questo Autolinee Toscane sta cercando di accelerare la campagna di 200 assunzioni che ha lanciato qualche settimana fa. Faremo di tutto per salvare i servizi scolastici, concentrando il personale presente sugli orari di aumento delle corse per gli studenti. E ricalibrando eventuali bus che potrebbero essere utilizzabili».

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