Italia
Un albero da frutto in regalo a ogni nato sulla montagna
L’idea dell’imprenditore agricolo Andrea Torri, marescano: «L’auspicio è che questi bimbi abbiano la possibilità di vivere nei luoghi dove sono nati»
Maresca. Un albero da frutto per ogni vita nuova che nasce sulla montagna pistoiese nel 2022. Di solito le amministrazioni comunali attuano una defiscalizzazione o regalano bonus economici per incentivare le nascite nei propri Comuni, combattendo così il calo delle nascite. Ma Andrea Torri, giardiniere di Maresca, ha voluto presentare un progetto diverso, che però va nella solita direzione.
Certo Torri non si vuole sostituire a nessuna amministrazione comunale e il suo dono, seppur concreto, racchiude una rinascita simbolica. Una sorta di seme della speranza per chi nascerà in questo anno appena iniziato, affinché possa rimanere radicato nella sua montagna pistoiese e costruirvi il suo futuro. «È il mio buono proposito per il 2022 – spiega Torri, cioè donare a ogni nuovo nato nei comuni di San Marcello-Piteglio e Abetone-Cutigliano, un albero da frutto. Questa scelta non è casuale, non è una pianta come regalo ai genitori, fine a se stessa e che poi è destinata a morire. È un vero e proprio albero da frutto che rappresenta la vita e la crescita. Darà poi il frutto della speranza che in futuro il nascituro abbia la possibilità di vivere, farsi una famiglia e lavorare in questa nostra montagna».
Andrea Torri vede questo suo progetto come un segnala di crescita, per dare concretezza alle parole e passare ai fatti. Lui che, pur dividendosi con la città di Pistoia, ha scelto di non abbandonare il suo paese, Maresca, e condurre anche in montagna la propria attività con parte dell’azienda. «Per ringraziare chi nei miei 40 anni di lavoro ha creduto in me – aggiunge – e per chi potrà restare a raccogliere i frutti del suo lavoro. Quindi ogni genitore che avrà un figlio in questo anno potrà rivolgersi a me e, magari testimoniando anche senza troppa burocrazia la nuova nascita, ritirare il proprio albero da frutto». Quindi, fatevi avanti per dare le basi a un progetto che ha lo scopo di far mantenere le “radici” alle generazioni future nella montagna pistoiese e credere nelle sue potenzialità.
C.B.
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