Sicurezza
Il veglione di San Silvestro si festeggia nelle seconde case
Prevale la ricerca di soluzioni in abitazioni trovate tramite agenzie Ma negli alberghi dell’Abetone e sugli impianti fioccano le disdette
Carlo Bardini
Abetone. Numerose disdette di prenotazioni gettano un filo d’ombra sull’imminente veglione di fine anno sulla montagna pistoiese. Solo alcuni giorni fa Abetone e Cutigliano dormivano tra due guanciali, pensando alle numerose prenotazioni di clienti interessati a brindare al nuovo anno nel comprensorio bianco. Ma le ultime ore sono davvero drammatiche e i telefoni squillano per le disdette.
Causa della rinuncia a spostarsi anche per una piccola vacanza invernale l’impennata dei contagi da Covid-19 e le relative quarantene. Quindi ormai nessuno degli addetti ai lavori pensa di poter fare il pienone. Un trend che si registra negli alberghi ma anche per quanto riguarda le seconde case. «Giorni fa – spiega l’assessore al turismo Andrea Formento – le prenotazioni non destavano preoccupazioni. Poi all’improvviso tutto è cambiato e sono cominciate a aumentare le disdette dei clienti a causa di soggetti risultati positivi all’ultimo minuto oppure in quarantena. La corsa ai tamponi di queste ore ha registrato un’impennata. Sinceramente – aggiunge Formento – siamo un po’preoccupati, perché è probabile che non si raggiunga il pienone nelle varie strutture ricettive, anche se la situazione è sotto controllo ed abbiamo un innevamento delle piste eccezionale con gli impianti aperti».
Le conferme di questo trend arrivano puntuali nel dettaglio. «Anche oggi (ieri nda) – spiega Clarissa Tonarelli dall’albergo “La Primula” di Abetone – ho avuto alcune disdette. Eppure solo pochi giorni fa avevamo il tutto esaurito. Adesso, confesso che per l’ultimo dell’anno qualche camera mi si è liberata. Rarissimi – precisa – pensano che gli impianti siano chiusi e lo domandano ma i più sono a causa dei contagi che impediscono loro di muoversi». Stessa risposta arriva da Pian degli Ontani, dall’albergo Sichi i cui gestori hanno, oltre all’albergo anche appartamenti in affitto. «Non è una questione delle ultime normative in materia – spiega Pamela Ceccarelli – perché per coloro che soggiornano in albergo basta il Green pass base. Le disdette arrivano proprio per i contagi che si sono diffusi tra coloro che avevano prenotato o che si ritrovano in quarantena».
Tanto interessamento invece per le seconde case. Soprattutto la voglia di tornare in montagna a fare il brindisi per il veglione di San Silvestro non è mancato e ormai da mesi le prenotazioni non mancano. «L’interesse per le seconde case c’è stato – spiegano dall’agenzia immobiliare Ioverno – soprattutto giovani che in gruppo desiderano passare alcuni giorni in montagna per l’ultimo dell’anno. Fatto sta che, anche all’ultimo, le disdette non sono mancate a causa di persone che sono risultate contagiate». Nel rispetto delle ultimissime disposizioni governative sono anche saltati appuntamenti di festeggiamenti vari all’aperto per non rischiare assembramenti ed anche alcune manifestazioni di più ampio respiro. Magari, anche per un relax alternativo, il Comune offre alternative museali di tutto rispetto e all’interno del palazzo comunale c’è l’interessante mostra “Il Pinocchio d’argilla”.
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