Sicurezza
Babbo Natale dai bambini costretti in quarantena
Maresca. È stato davvero un Babbo Natale speciale quello che è andato a portare i regali a 19 bambini la sera del 24 dicembre tra i paesi di Maresca, Gavinana e San Marcello. Si perché questi 19 bambini sono quelli che per queste festività natalizie sono stati costretti a rimanere in casa, lontani dai nonni e dagli amici, perché rimasti contagiati dal Covid-19.
Un focolaio scoppiato giorni fa all’asilo di Maresca, temporaneamente spostato a Campo Tizzoro per la ristrutturazione del plesso marescano. Un’iniziativa portata avanti dalla Pubblica assistenza di Maresca che è stata ampiamente ripagata dai tanti sorrisi di sorpresa apparsi sui volti dei bambini che si sono ritrovati davanti Babbo Natale.
«In soli due giorni ci siamo organizzati – spiega Pierluigi Cinotti, presidente del sodalizio marescano – grazie alla proposta di alcuni giovani legati alla Pubblica assistenza. A loro è venuto in mente di portare loro un sorriso, visto l’isolamento a cui sono costretti e siamo andati a portare un pensiero casa per casa, naturalmente, rispettando le normative in materia. Stiamo parlando di dieci bambini e nove bambine che per la maggior parte sono risultati positivi a causa del piccolo focolaio scoppiato giorni fa all’asilo di Maresca e il cui numero è poi aumentato a causa dei contatti con fratelli e sorelle. Bambini per i quali questo Natale è stato diverso, lontani da nonni, parenti e amici perché in quarantena. Sono tutti bambini dai tre ai sei anni: sicuramente per loro Babbo Natale è un personaggio vero ed era giusto che arrivasse nelle loro abitazioni con regali semplici, ma nello stesso tempo significativi».
Il tutto grazie al contributo della Pubblica assistenza di Maresca.
C. B.
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