Il Tirreno

Pistoia

L’esplosione dell’epidemia per Natale In 7 giorni il 50 per cento di casi in più

Fabio Calamati

In provincia si è passati da 757 a 1.115 casi in sette giorni. Quasi raddoppiate le persone ricoverate al San Jacopo

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Fabio Calamati

PISTOIA. Nuovi casi scoperti, incidenza per centomila abitanti, occupazione dei posti letto: nella settimana di Natale, l’epidemia di Covid in provincia è dilagata, facendo segnare incrementi del 50 per cento degli indicatori che utilizziamo tutti i giorni per misurare la situazione.

Nei sette giorni dal 19 al 26 dicembre, i nuovi casi di Covid sono passati da 757 in una settimana a 1.115. In particolare, nell’area pistoiese si è passati da 365 casi in sette giorni a 541; in Valdinievole da 392 a 574. Di qua e di là dal Serravalle, sono stati soprattutto i giorni dal 23 al 25 a far decollare i conteggi. Proprio il giorno di Natale ha coinciso con il record di nuovi casi intercettati dai tamponi: 124 nell’area pistoiese, 128 in Valdinievole, per un totale di 252 nuovi malati.

Fortissima, dunque, l’accelerazione registrata dai bollettini quotidiani emessi dalla Regione e dall’Asl Toscana centro. C’entra sicuramente la nuova ondata del virus, variante Omicron o meno; ma un peso l’ha anche il gran numero di tamponi che sono stati richiesti da chi voleva passare tranquillo le festività, in famiglia o tra amici.

Tutto questo si riflette chiaramente in indicatori come il tasso di incidenza, cioè il numero di nuovi casi in sette giorni, in rapporto agli abitanti della provincia. Quel numero che, all’inizio dell’anno, se superava quota 250, candidava immediatamente una provincia a diventare rossa, con conseguenti restrizioni particolarmente dure. Automatismo che oggi non si pone più: i cambi di colore avvengono infatti su base regionale e dipendono anche da altri parametri, come il tasso di occupazione dei posti letto negli ospedali.

Tornando alla settimana di Natale, comunque, l’incidenza del virus in provincia è passata da 260 a 384, con un andamento particolarmente pesante in Valdinievole, dove l’indicatore è salito da 330 a 483.

Ma la cosa forse più preoccupante è la situazione dell’ospedale San Jacopo, che sta tornando a riempirsi di persone malate. La settimana di Natale (vedi tabella) era cominciata con 19 ricoverati in isolamento e nessuno in terapia intensiva. Nei giorni successivi quest’ultimo reparto è stato riaperto e domenica i ricoverati erano 33: 30 di questi in isolamento, 3 in terapia intensiva.

Vale la pena ricordare che esattamente un anno fa la sirtuazione era ancora peggiore, almeno all’ospedale San Jacopo. Il giorno di Santo Stefano del 2020, infatti, c’erano ben 53 ricoverati, di cui 40 in isolamento e gli altri 13 in terapia intensiva. Insomma, è chiaro che i dodici mesi passati, con il dispiegarsi della campagna vaccinale, hanno ottenuto un importante effetto di contenimento. Rimane il fatto che i numeri (come ribadisce anche l’andamento di ieri) continuano a peggiorare a vista d’occhio.

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