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Masso cade sulla strada, Modenese chiusa Rischio piene per la pioggia battente

Masso cade sulla strada, Modenese chiusa Rischio piene per la pioggia battente

Altre frane segnalate in collina, allagata via Lungagna. Allarme per il saliscendi del livello delle acque dell’Ombrone

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PISTOIA. Due giornate di pioggia più o meno continua, tra il 25 e il 26 dicembre, hanno fatto passare un Natale di legittima preoccupazione ai tanti pistoiesi che abitano accanto ad un torrente o ad un corso d’acqua minore. Poche le esondazioni e gli allagamenti, ma dappertutto si è temuto il peggio. Almeno finché, a metà giornata di ieri, la pioggia non ha smesso di martellare la provincia.

L’allarme più importante, comunque, era già scattato nel pomeriggio di Natale, nel primo tratto della via Modenese. Da un terreno boscato al di sopra del tracciato della strada, tra Capostrada e il ponte di Gello, è improvvisamente caduto sulla carreggiata un masso di circa tre quintali, che si è spezzato nell’urto contro l’asfalto. In quel momento nessuno transitava sulla strada e non c’è stata quindi nessuna conseguenza. L’allarme, però, è stato subito lanciato e dopo poco la strada è stata chiusa all’altezza dello stabilimento Porrettana Gomme, fino al ponte di Gello. Sono scattati subito anche dei controlli sul terreno, che è di proprietà privata. I primi accertamenti indicano che la situazione rimane pericolosa, con altre possibili frane. Per questo la strada non è stata riaperta al transito. Oggi, comunque, il Comune deciderà il da farsi. Possibile l’emissione di una ordinanza per intimare al proprietario di rimettere in sicurezza il terreno. Quanto alla strada, sarà verificata la possibilità di una riapertura a senso unico alternato.

Altre frane sono state segnalate in via Castel dei Gai e in via San Felice e Piteccio. Le fitte piogge hanno creato anche allagamenti in via Lungagna, che è stata chiusa per diverse ore. Una casa è finita allagata a Santomoro. Allarme per il livello raggiunto dai corsi d’acqua anche per la Brana nella zona dei cimiteri e per le fosse lungo la via Pratese al Nespolo e a Chiazzano, anche se non si segnalano danni particolari.

Il Comune ha dovuto chiudere al transito anche un tratto di via Vicinale di San Biagio, nei pressi del viale Adua: l’asfalto, qui, ha ceduto per un tratto, forse per dei problemi alle tubazioni sottostanti. Anche in questo caso ulteriori accertamenti sono già in programma, per capire come intervenire.

Nessun dubbio che tutti questi problemi siano da legare alla pioggia che ha tormentato la provincia da Natale fino a metà della giornata di Santo Stefano. Le rilevazioni idrometriche dell’ Ombrone raccontano in modo eloquente l’altalena di preoccupazioni che i responsabili della protezione civile hanno vissuto nelle scorse ore.

Il livello idrometrico del principale corso d’acqua della provincia (misurato alla stazione di Pontelungo) ha iniziato a salire nelle prime ore della notte di Natale. Alle 11 era già arrivato a 1,46 metri di altezza. Il primo livello di allerta è fissato a 1,80 metri, il secondo a 2,40. Il primo livello è stato superato alle 18,15 del giorno di Natale e l’acqua ha continuato a salire fino alle 20,30, quando ha sfiorato i due metri.

Alle 7,30 del giorno di Santo Stefano la stazione di Pontelungo era tornata a segnare 1,28 metri di altezza, ma già alle 10,15 la piena dell’ Ombrone aveva raggiunto il primo livello di allerta. Alle 12,45 di ieri il massimo: 2,21. Poi l’acqua è tornata, fortunatamente, a scendere.

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