Il Tirreno

Pistoia

un augurio speciale 

I «Pensieri oltre le sbarre» dei detenuti del Santa Caterina

I «Pensieri oltre le sbarre» dei detenuti del Santa Caterina

Raccolti in un libro le riflessioni e i messaggi di auguri scritti lo scorso Natale La direttrice: «Tanti sono rivolti al personale medico e ai poliziotti penitenziari»

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PISTOIA. Si intitola “Pensieri oltre le sbarre” ed è un piccolo volume che raccoglie pensieri, emozioni e riflessioni dei detenuti del carcere di Santa Caterina in Brana, scritti nei giorni precedenti il Natale. Martedì scorso il volume (che ha visto la luce grazie all’iniziativa della Giorgio Tesi) è stato presentato ufficialmente, con una iniziativa svoltasi all’interno delle mura della casa circondariale pistoiese. Purtroppo non è stato possibile organizzare una presentazione pubblica, a causa delle rigide misure di sicurezza anti-Covid.

“Pensieri oltre le sbarre” è nato dai biglietti depositati in una cassetta vicino alla infermeria del carcere: un’idea nata nel 2019, ma concretizzatasi soltanto un anno dopo, in occasione delle festività dello scorso anno, che furono segnate in modo particolare dalla virulenza dell’epidemia di Covid, che ovviamente fece sentire la sua presenza anche al di qua delle mura di Santa Caterina, impegnando il personale sanitario che vi lavora.

«Dalla lettura dei biglietti – racconta la direttrice della casa circondariale Loredana Stefanelli – emerge una profonda gratitudine verso il personale sanitario e la polizia penitenziaria, anche con numerosi accenni ad una ricerca di ‘normalità’ che, purtroppo, si attenua con il trascorrere del tempo e con l’assenza, molto spesso, di una solidità affettiva ed economica al momento dell’agognata libertà». Nel libro ci sono «pensieri, riflessioni, ma anche semplici auguri di Buon Natale delle persone detenute – aggiunge Stefanelli – auguri rivolti anche al personale infermieristico e al corpo di polizia penitenziaria, che in questo caso non assume la veste di custode di coloro che la società non vuole ‘tra i piedi’, ma di chi è capace di ascoltarli nei momenti in cui vorrebbero abbandonare il mondo anche nella maniera più tragica».

Stefanelli ringrazia i referenti dell’area sanitaria dell’istituto. «L’apporto di tutti i medici, del dottor Domenico Cerullo e della dottoressa Matelda Balestra sono stati determinanti a far sì che la struttura potesse essere annoverata tra quelle che hanno affrontato con maggior risolutezza le criticità legate al Covid 19».

«La lettura di questo libro – conclude la direttrice – vorrà quindi essere di buon auspicio per il 2022, per la definitiva sconfitta del virus, oltre che di quegli stereotipi che alterano e offusca no una realtà che dovrebbe essere sempre di più al centro dell’attenzione e della comprensione di ognuno di noi. Soltanto spogliandoci di tutti i pregiudizi imposti dalla nostra società potremmo leggere e trovare “dietro le sbarre” un mondo ricco di sentimenti che saprà emozionarci ogni qualvolta, nei prossimi anni, pronunceremo le parole “Buon Natale”».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web