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Pistoia

la campagna 

Salgono a 90 le terze dosi di vaccino disponibili nelle farmacie private

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pistoia. Mentre in provincia di Pistoia accelera il contagio e cresce il numero dei ricoverati all’ospedale San Jacopo (dove da oggi riaprirà il reparto di terapia intensiva), le tante farmacie private pistoiesi proseguono senza sosta nella campagna di vaccinazione, iniziata ormai dalla seconda metà di giugno: a novembre sono stati oltre 2.500 vaccini somministrati.

Numeri destinati ad aumentare visto che dal 10 dicembre scorso le farmacie possono somministrare le terze dosi a tutti i maggiorenni, con la Regione che ha aumentato a 90 il numero delle dosi di vaccino Pfizer ordinabili ogni settimana.

Oltre ai vaccini per il Covid-19, ricordiamo che le farmacie possono somministrare anche i vaccini antinfluenzali, sia a pagamento, che gratuitamente per gli ultrasessantenni.

Oltre a tutto questo, continua incessante l’esecuzione giornaliera dei tamponi. Con orari allargati e un impegno sempre più assiduo, le farmacie continuano a far fronte alla grande richiesta di tamponi della popolazione. Nel solo mese di novembre, le farmacie private della provincia di Pistoia ne hanno eseguiti oltre 4.200 per quanto riguarda la popolazione compresa tra 12 e 18 anni e oltre 1.500 tamponi per i contatti con positivi in ambito scolastico.

«Sono numeri che parlano da soli – ha commentato il dottor Andrea Giacomelli, presidente di Federfarma Pistoia – e per questo voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i colleghi, che ancora una volta rispondono con competenza, professionalità e passione all’appello rivolto dalle istituzioni. Nonostante le difficoltà legate alla organizzazione di servizi nuovi che si aggiungono all’importante presidio sanitario quotidianamente garantito, un gran numero di farmacie private collabora a queste iniziative di alto valore, alle quali portano un contributo essenziale, con la loro diffusione capillare anche nei centri più piccoli e meno serviti».

«È in atto, di fatto, una modifica del ruolo del farmacista, che sta acquisendo nuove competenze e erogando tutta una serie di servizi per venire incontro alle mutate esigenze dei cittadini. Questi nuovi servizi stanno mettendo alla prova l’organizzazione del sistema farmaceutico territoriale, che risponde comunque con efficienza, dovendo anche sopperire a problematiche organizzative dovute a scelte della Regione non sempre indovinate – ha concluso Giacomelli – Un esempio di nota negativa è costituita dalle app della Regione per la refertazione dei tamponi, che spesso si bloccano, oppure sono molto rallentate, causando problemi sia alle farmacie che ai cittadini».

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