Gioco
Oltre sedicimila vaccini in una settimana Prime dosi in crescita, non solo ai bambini
Più di 13.500 le iniezioni “booster” dal 12 al 19 dicembre, secondo i dati del report pubblicato dall’Asl Toscana Centro
Fabio Calamati
PISTOIA. Superano quota sedicimila le dosi di vaccino anti-Covid inoculate in provincia nella settimana dal 12 al 19 dicembre. In particolare, i numeri offerti dal monitoraggio settimanale dell’attività vaccinale offerto dall’Asl Toscana Centro si fermano a 16.431 dosi, delle quali 10.072 a residenti nell’area pistoiese e 6.359 a valdinievolini.
La parte del leone la fanno le terze dosi, o vaccini “booster”, come vengono chiamati mutuando il termine dall’inglese. Nell’ultima settimana, ne sono stati praticati 13.562, di cui 5.122 a residenti in Valdinievole e gli altri ad abitanti di Pistoia, piana e montagna. Evidentemente continua l’effetto prodotto dalle indicazioni governative che hanno introdotto il super green pass.
Naturalmente le terze dosi riguardano soprattutto le fasce di età più avanzate. Per fare un esempio con i dati dell’area pistoiese, su 8.440 vaccini complessivi, 2.371 sono andate a persone tra i 70 e i 79 anni, 1.928 a 50-59enni e 1.714 alla fascia di età 60-69 anni. Molto più indietro nella vaccinazione booster i residenti dai 30 ai 59 anni.
Non solo terze dosi, comunque. Dalla metà del mese hanno ricominciato a correre anche le prime dosi, che alla fine della settimana sono risultate 1.318 (oltre l’8 per cento del totale, quindi). E non è tutto effetto – come si potrebbe pensare – dell’apertura delle vaccinazioni ai bambini dai 5 agli 11 anni. Nell’area pistoiese, ad esempio, appartengono a questa classe di età 258 nuovi vaccinati, ma il totale delle prime dosi è di 754. Ci sono anche, per fare degli esempi, 81 nuovi vaccinati tra i 18 e i 29 anni, 77 tra i 30 e i 39, 79 tra i 40 e i 49.
La cosa è ancora più evidente se si prendono in esame i dati per comune. Ad esempio, Pistoia: nella scorsa settimana sono stati 455 i residenti che si sono fatti praticare la prima dose di vaccino e solo 188 avevano fino a 11 anni. 60 i 12-17enne, 40 i 18-29 enni e 48 i 30-39enni.
Insomma, lo zoccolo duro di quelli che finora, per convinzione o per paura, si erano tenuti lontani dalle vaccinazioni anti Covid, si sta lentamente sgretolando.
Il report sull’attività vaccinale consente di verificare anche dove si inoculano i vaccini, almeno per quanto riguarda i centri aperti dall’Asl. Complessivamente le vaccinazioni effettuate nei centri attivi la scorsa settimana sono state in tutto 8.223, di cui 7.864 nell’area pistoiese e 539 in Valdinievole. Scorrendo le cifre, è subito evidente che in questo momento la stragrande parte dello sforzo vaccinale in provincia sta ricadendo sugli ambulatori del Ceppo, che pur essendo classificato come “spoke” e non come “hub” (termine, quest’ultimo, che indica i poli principali delle vaccinazioni: a Pistoia ad esempio la Cattedrale, finché è stata aperta), mostra una attività decisamente superiore agli altri centri in funzione.
In cifre: nell’ultima settimana al Ceppo sono state praticate 6.927 iniezioni, con un deciso cambio di marcia rispetto alla settimana precedente. In pratica, l’84 per cento delle iniezioni nei centri Asl è stato praticato nel vecchio ospedale pistoiese. Gli altri centri hanno cifre decisamente inferiori: Bottegone, per esempio, mette insieme 425 vaccinazioni. In Valdinievole, Monsummano arriva a 390, ma Pescia si ferma a 75 e Pieve a Nievole a 74.
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