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Muore a 87 anni l’ingegner Corrado Fici per anni al timone della Breda Ferroviaria
Sotto la sua guida dalla fabbrica di Pistoia uscirono i primi treni ad alta velocità Etr 500 Poi una lunga carriera come manager di spa pubbliche
PISTOIA. Lutto in città per la morte dell’ingegner Corrado Fici, 87 anni, storico direttore generale della Breda Costruzioni Ferroviarie e, più tardi, manager pubblico impegnato nella gestione di diverse azien de di servizi, dall’Asp a Publienergia, poi a Toscana Energia. Fiorentino di nascita ma pistoiese di adozione, Fici lascia la moglie Maria Grazia e i figli. Il funerale è già stato fissato per oggi alle 14 nella chiesa della Misericordia, in via del Can Bianco. La cerimonia funebre si concluderà poi al cimitero comunale principale.
Ormai da diversi anni è la scritta “Hitachi” a campeggiare sulle pareti dei capannoni della fabbrica ferroviaria di via Ciliegiole e chi lavora in officina indossa felpe grigio scuro. Ma quando al loro posto c’erano le mitiche tute blu e sui capannoni spiccava il simbolo del cavallino rampa nte, quando insomma a Pistoia c’era la Breda, uno dei volti più notii dell’azienda ferroviaria pistoiese era proprio quello di Corrado Fici.
Ingegnere meccanico laureato con il massimo dei voti a Pisa, Fici iniziò a lavorare in via Ciliegiole nel 1962, nell’ufficio tecni co. Ma ci mise poco a fare carriera: da capo dell’ufficio tecnico ferroviario a direttore tecnico, sempre del settore ferroviario fino a divenire direttore generale dell’azienda nel 1979.
Qualche anno prima l’azienda pistoiese aveva iniziato la sua prima stagione d’oro, con le commesse vinte all’estero (il primo successo furono i tram per la città americana di Cleveland) e l’ambizione di competere da pari a pari con i giganti europei del settore, che allora si chiamavano Gec Alsthom, Siemens, Abb. Fu sotto la guida tecnica di Fici che nacque il primo treno italiano ad alta velocità, l’Etr 500, vanto ed orgoglio dello stabilimento di Pistoia.
Nel 1988 Fici festeggiò i 35 anni in azienda, otto anni dopo ricevette l’onorificenza di Grande ufficiale della Repubblica. Varcò per l’ultima volta i cancelli di via Ciliegiole nel 2000, ma non certo per ritirarsi in pensione. In Comu ne lo scelsero per guidare le aziende di servizi: prima l’Asp, poi Publienergia, quindi Toscana Gas clienti, fino al 2009.
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