Cna critica Comuni e Regione «Pnrr, siamo già in ritardo»
PISTOIA. La provincia è a un bivio, il tempo a disposizione è finito. L’alternativa è vivacchiare oppure ridefinire il proprio ruolo puntando sul rilancio e lo sviluppo, grazie all’occasione unica e straordinaria dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Pnrr. La Cna pistoiese prova a suonare la sveglia e lo fa con una iniziativa che si è svolta nella sede di via Fermi, alla presenza dei vertici locali e regionali dell’associazione, del presidente della Fondazione Caripit Lorenzo Zogheri, dell’ex direttore Irpet Stefano Casini Benvenuti, del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi e del vicesindaco di Serravalle Federico Gorbi. Nel corso del convegno sono stati presentati i risultati di una indagine su “Pistoia, Pnrr e competitivià del territorio” alla quale hanno preso parte circa duecento imprenditori.
Sono stati proprio loro i primi a tirare le orecchie alle istituzioni. Il 62 per cento degli intervistati ritiene «insufficiente o molto insufficiente l’attenzione dei Comuni verso le opportunità legate a Pnrr e F ondi strutturali». E il presidente della Cna Pistoia Città, Massimo Iozzelli, si è fatto portavoce di questa critica. «La nostra provincia – ha detto – è già in estremo ritardo rispetto al cronoprogramma delle risorse a disposizione. Da un lato chiediamo ai Comuni di accelerare la progettualità, alla Regione chiediamo invece di esercitare il ruolo di coordinamento e di competenza diretta sugli ambiti che le competono».
Quali sono le priorità per gli imprenditori Cna? Migliorare le infrastrutture stradali (in primis la terza corsia A11) , potenziare l’assistenza sanitaria, sviluppare fonti di energia rinnovabile (impianti di biometano), sburocratizzazione della pubblica amministrazione, progetti di rigenerazione urbana. Dove? Ad esempio nell’area di Pistoia sud-stazione-Esselunga e a Sant’Agostino.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
