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Nuova pediatra in montagna Prenderà servizio da marzo

Carlo Bardini
Nuova pediatra in montagna Prenderà servizio da marzo

La dottoressa Leila Capuzzo, 56 anni, ha vinto il bando sperimentale dell’Asl Per sollecitare una soluzione del problema era nato un comitato di genitori

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Carlo Bardini

san marcello. La montagna pistoiese avrà finalmente una sua pediatra in pianta stabile, che entrerà in servizio dal marzo del prossimo anno. Sarà la dottoressa Leila Capuzzo, che ha accettato l'incarico avendo vinto il bando sperimentale dedicato solo alle aree interne, il primo nel suo genere. I 90 giorni di attesa sono previsti dalle norme contrattuali.

A diffondere la notizia è stato il consigliere regionale Diego Petrucci (Fratelli d'Italia), nonché ex sindaco del Comune di Abetone-Cutigliano. «Finalmente la montagna pistoiese ha il pediatra di famiglia – ha scritto in una nota stampa – la dottoressa Leila Capuzzo garantirà l’attività ambulatoriale nei Comuni di Abetone-Cutigliano e San Marcello-Piteglio.

Una notizia che dà risposte concrete ai residenti, positiva per i tanti bambini della montagna che spazza via le ansie dei mesi scorsi».

Petrucci sottolinea che il risultato non è arrivato per caso, «ma grazie anche ad un lavoro fatto in consiglio regionale con l’approvazione all’unanimità della mozione, di cui sono stato primo firmatario. Dà lì è nato un bando pubblico sperimentale per l’Asl Toscana Centro per reclutare pediatri soltanto per le Aree interne, un modo che ci ha permesso di reperire il pediatra per la montagna pistoiese».

Petrucci ringrazia la dottoressa Capuzzo che ha accettato l’incarico, il presidente ed il direttore della Società della Salute pistoiese, Anna Maria Celesti e Daniele Mannelli, la garante regionale dei diritti per l’infanzia. «Ricordo, infatti, la mia audizione davanti al garante per sensibilizzare il problema e trovare una soluzione» conclude Petrucci.

Leila Capuzzo è nata a Pescia ed ha 56 anni. Dopo la laurea in medicina e chirurgia, si è specializzata in pediatria all’Università di Firenze con il massimo dei voti.

È una dipendente dell’Azienda sanitaria ed ha svolto attività pediatrica ospedaliera dal 2002 ad oggi.

Il bando sperimentale, secondo Diego Petrucci, ha rappresentato la via d'uscita e si augura che possa essere una modalità scelta anche in futuro. «Il bando sperimentale dell’Asl Toscana Centro deve diventare un modello pilota per poter, nel prossimo futuro, realizzare bandi pubblici dedicati e limitati a zone svantaggiate come quelle montane. Questo dimostra che c’è chi alimenta polemiche e chi lavora, chi fa tante parole e chi si rimbocca le maniche, tra cui il sottoscritto, e porta a casa un risultato importante. È davvero un buon Natale per tutta la montagna pistoiese».

Ricordiamo che per risolvere il problema del pediatra nei due comuni della montagna pistoiese è nato anche un comitato di genitori che si chiama “Una montagna pistoiese di bambini” che, negli ultimi mesi, è stato alquanto attivo per cercare una soluzione a vantaggio dei bambini della zona.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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