La protesta
Il Comune raddoppia il fondo per le pensioni Sorpresa per i vigili
I contributi per la previdenza complementare passeranno da 400 a 1.000 euro quest’anno, fino a 2.000 nel 2023
Fabio Calamati
PISTOIA. Sotto l’albero di Natale i vigili urbani pistoiesi troveranno una bella sorpresa: il raddoppio della quota di previdenza complementare che Palazzo di Giano versa loro ogni anno. Anzi, più che raddoppio: il contributo era finora di 400 euro a testa, ora passerà a 1.000 euro. Non solo: in base all’accordo triennale raggiunto tra amministrazione Tomasi e sindacati, nel 2022 la quota pro capite sarà portata a 1.500 euro e nel 2023 a 2.000 tondi. Unica condizione necessaria, che il servizio riesca ogni anno a raggiungere almeno il 70 per cento degli obiettivi fissati o dall’amministrazione. Obiettivi riguardanti – ad esempio – il numero di controlli da effettuare, i tempi di attesa per il rilascio dei permessi e così via. Decisivo, per il raggiungimento dell’accordo, un incontro tra il sindaco Tomasi (che ha la delega alla polizia municipale) e la rappresentanza sindacale.
Il contributo in questione è la somma con cui il Comune contribuisce ad accrescere le risorse che ciascun lavoratore mette da parte in vista della pensione. Soldi che non vanno direttamente in busta paga, ma che serviranno ad alzare la pensione mensile, quando si comincerà a riscuoterla.
L’accordo è venuto alla luce perché il Comune ha avuto bisogno di incrementare la somma originariamente prevista per il 2021, per far fronte alla maggiore spesa: si sono dovuti trovare, quindi, 40mila euro, che andranno ad aggiungersi ai 35mila già previsti. Nel 2022 ci vorranno 90-95mila euro in più (la somma pro capite aumenta e anche l’organico della polizia municipale dovrebbe crescere), nel 2023 addirittura 135mila euro aggiuntivi. Gli incrementi sono stati inseriti nella nona ed ultima manovra di bilancio, approvata in consiglio comunale il 29 novembre scorso. I soldi arriveranno dagli introiti delle multe: il Codice della strada prevede per queste una serie di destinazioni ammesse (manutenzione stradale, segnaletica, ecc.) e tra queste c’è anche la previdenza complementare.
A Pistoia il Comune ha iniziato a effettuare questi versamenti nel 2015, fissando in 400 euro annui la somma pro capite. Una cifra che era rimasta sempre la stessa, non avendo trovato Comune e sindacati un accordo per cambiarla. Almeno fino a quest’anno.
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