Lutto
Teatro e musica classica, al via due vere stagioni
*Tra mattatori e volti nuovi, 14 spettacoli
*Trionfo del barocco al Manzoni con il concerto di Natale
PISTOIA. Finalmente si riparte. A Palazzo di Giano venerdì 10 dicembre l’Associazione teatrale pistoiese ha presentato le stagioni 2021/22 di prosa e di musica classica (sinfonica e da camera). Un segnale di ritorno alla normalità, in vista del Natale, dopo due anni difficilissimi, segnati dalla pandemia di coronavirus ma anche dai necessari lavori di manutenzione al teatro Manzoni, per adeguarne finalmente la sicurezza antincendio.
Non che in tutti questi mesi non si sia fatto niente, basti pensare agli spettacoli estivi alla Fortezza Santa Barbara o a quelli teatrali che hanno dovuto emigrare – per forza maggiore – al teatro Pacini di Pescia.
Ma adesso Atp, Comune di Pistoia e Fondazione Caripit provano a ripartire all’insegna della normalità con le consuete stagioni teatrale e musicale. Anche se la rinuncia a vendere abbonamenti (troppo alto il rischio di dover ridurre le capienze tra qualche mese o addirittura cancellare parte dei programmi) stia lì a dimostrare che con il Covid ci sarà ancora da fare i conti a lungo.
La presentazione ufficiale delle stagioni è avvenuta a Palazzo di Giano, presenti l’assessora alla cultura Margherita Semplici, la vicepresidente della Fondazione Caripit Cristina Pantera, il direttore generale dell’Atp Gianfranco Gagliardi e il direttore artistico Saverio Barsanti.
Margherita Semplici ha confessato la sua emozione nel partecipare alla presentazione di eventi che fanno pensare all’imminenza di un Natale finalmente normale. Ha anche ringraziato gli sponsor che finanziano le stagioni: Farcom, Unicoop Firenze, Toscana Energia e Publiacqua.
Gagliardi ha sottolineato che l’aspettativa era quella di riaprire il teatro Manzoni a novembre ma che il protrarsi dei lavori ha obbligato a traslocare per alcune iniziative al teatro Pacini («un’esperienza comunque positiva e da sviluppare in futuro»). Ha poi rapidamente presentato i calendari teatrale e musicale, concludendo sull’importanza della ripresa degli spettacoli. «È nei luoghi della cultura – ha detto – che possiamo ripristinare il dialogo sociale, impoverito in questi mesi di pandemia, dove si è stati costretti a pensare soprattutto al lavoro e alla famiglia».
Infine Saverio Barsanti si è concentrato sugli eventi teatrali in programma, sottolineando le novità più rilevanti: tra queste, il ritorno della grande danza al teatro Manzoni, con lo spettacolo “Bayadere” del 22 dicembre e gli appuntamenti con il teatro civile rappresentati dagli spettacoli dedicati a “Se questo è un uomo” di Primo Levi, “La classe” di Vincenzo Manna e “Una vita per un’idea”, dedicato a Silvano Fedi, scritto e interpretato da Tommaso De Santis.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
