Il Tirreno

Pistoia

la polemica 

Emergenza Cantiere comunale Durissimo scontro Pd-Tomasi

Fabio Calamati PISTOIA.
Emergenza Cantiere comunale Durissimo scontro Pd-Tomasi

Il gruppo consiliare dem: «Operai lasciati senza acqua né riscaldamento» L’amministrazione replica: «Noi al lavoro, voi in malafede o incompetenti»

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Durissimo scontro tra gruppo consiliare Pd e amministrazione Tomasi sulle condizioni di lavoro all’interno del Cantiere comunale di via Buzzati, a Sant’Agostino, la base operativa dei lavoratori del settore lavori pubblici. In mattinata i consiglieri guidati da Walter Tripi hanno dato notizia di una lettera dei delegati sindacali, inviata al consiglio comunale, sulle «condizioni incresciose in cui sono costretti a lavorare: spazi insufficienti e inadeguati, mancanza di riscaldamento e di acqua corrente, impossibilità di gestire i materiali». Durissima la replica dell’amministrazione, affidata ad una nota in cui si afferma che il comunicato Pd «o è frutto di una profonda malafede oppure di una totale incompetenza in materia». La nota non smentisce le «condizioni incresciose» di lavoro al Cantiere, ma rivendica all’attuale amministrazione uno sforzo che dura da tempo per rimettere a posto i cantieri «dopo anni di abbandono» e di totale incuria.

Tornando alla nota del Pd, questa rilanciava la richiesta della Rsu di un incontro urgente con il sindaco Tomasi. «Riteniamo gravissimo che nel 2021, dei lavoratori del Comune debbano ritrovarsi in queste condizioni. La loro richiesta è quella di un incontro che fino ad oggi non hanno avuto... Dopo averci raccontato la favola dei “ragazzi del cantiere” (protagonisti di molti post su Facebook dell’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei, ndr) veniamo a sapere che quei ragazzi sono stati totalmente abbandonati». Il Pd chiedeva anche di incontrare i sindacati come consiglio comunale «per discutere questa situazione assurda».

Durissima, come detto, la replica dell’amministrazione, affidata ad una nota da attribuire alla «amministrazione comunale».

«Finalmente il Pd – si legge – ha deciso di occuparsi dei cantieri comunali. Il gruppo consiliare del Pd si è accorto, improvvisamente, della situazione annosa dei cantieri: meglio tardi che mai. Apprezzando lo sforzo fatto dai consiglieri, sindaco e giunta precisano che da tempo l’amministrazione comunale è al lavoro per sistemare i cantieri dopo anni di abbandono e per dare soluzione proprio a quelle situazioni – come ad esempio gli spogliatoi – rimaste da sempre fuori dall’agenda del Pd».

La nota aggiunge che «il sindaco da sempre risponde alle richieste che arrivano e non si sottrae mai al confronto. L’incontro con la Rsu dei lavoratori avverrà a breve, e sarà solo l’ultimo dei tanti già avuti».

Secondo Palazzo di Giano «la politica del Pd su questo servizio è così riassumibile: nessuna assunzione, nessun intervento legato all’antincendio, all’amianto, alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, mancato acquisto di mezzi, di attrezzature di lavoro». Invece l’amministrazione Tomasi «sta investendo, progettando e realizzando per rimettere in sesto i cantieri».

Esempi? «Sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria degli immobili, con una ristrutturazione edilizia per quasi 150mila euro (compresi gli spogliatoi su cui negli anni non c’è stato alcun intervento). Finora inoltre il Comune ha rimosso rifiuti e porzioni di amianto dai cantieri accumulati e rimasti nell’area per decenni. La quantità di rifiuti ingombranti rimossi non è certo stata accumulata recentemente, ma è il frutto di tanti anni in cui i cantieri comunali sono stati utilizzati come “magazzino” - o peggio discarica - della città, nel silenzio più assoluto».



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