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Respinto il ricorso: la vigilessa di Agliana resta ai domiciliari
agliana. Il tribunale distrettuale del riesame di Firenze ha sciolto la propria riserva: resta agli arresti domiciliari l’agente della polizia municipale di Agliana Claudia Vilucchi, che attraverso il proprio legale, aveva presentato appello contro il no alla revoca della misura cautelare disposta dal gip del tribunale di Pistoia. Ai domiciliari, naturalmente, anche la comandante Lara Turelli: il suo avvocato Pamela Bonaiuti, dopo la presentazione del ricorso, aveva rinunciato alla discussione in base a una precisa strategia difensiva.
Le accuse nei confronti delle due indagate, arrestate il 9 novembre dai carabinieri, sono di atti persecutori, falso ideologico, calunnia e rivelazione di segreti d’ufficio.
Secondo la procura della Repubblica di Pistoia (le indagini sono dirette dai sostituti procuratori Luisa Serranti e Leonardo De Gaudio), le due donne – entrambe sospese dal servizio, senza stipendio, come prevede la legge – avrebbero perseguitato sistematicamente soprattutto due colleghe, anche attraverso pretestuosi procedimenti disciplinari. Sulla comandante – in servizio ad Agliana dal 1994 e capo dell’ufficio dal 2015 al 2017 e dal settembre 2019 a oggi – pesa anche l’accusa di furto: quello delle chiavi dell’auto di una vigilessa vittima di molti degli atti persecutori contestati, dalla cui denuncia sono partite le indagini dei carabinieri di Quarrata e Montale che hanno portato agli arresti.
Una vicenda che ha scosso la comunità aglianese e che ha scatenato aspre polemiche politiche.
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