Lettera di protesta di residenti in centro «Musica, alcol e tavolini invadenti»
L’assessore Risaliti: «Oggi la situazione è deregolata ma nel nuovo regolamento ci saranno norme equilibrate»
Sono 27 residenti in pieno centro storico – piazza Spirito Santo, via del Duca e dintorni – ed hanno scritto una lettera aperta al sindaco Tomasi, all’assessore al commercio Gianna Risaliti e ai consiglieri comunali. Oggetto, i numerosi disagi con cui è costretto a convivere chi abita nelle vicinanze dei locali pubblici e dei loro tavoli all’aperto, i cosiddetti “dehors”. Soprattutto da quando la loro diffusione è stata consapevolmente incentivata dall’amministrazione comunale, che nel novembre 2020 ha varato una normativa temporanea (fino alla fine dell’emergenza Covid) molto più favorevole ai commercianti, per aiutarli a superare le difficoltà economiche legate alla pandemia.
Tavolini e sedie che invadono a dismisura spazi pubblici, musica a livelli altissimi, divieto di servire alcolici dopo la mezzanotte: questi i principali problemi sollevati dagli abitanti nella loro lettera aperta. Che punta l’attenzione soprattutto su piazza Spirito Santo, dove – si dice – i dehors dei locali presenti, in alcune sere, arrivano a lasciare solo quattro metri liberi di piazza davanti alla facciata della chiesa omonima.
I residenti hanno saputo che l’amministrazione comunale sta discutendo del nuovo regolamento sulle attività di somministrazione all’aperto (vedi Il Tirreno di giovedì scorso) e ha quindi colto l’occasione per farsi sentire. Se l’’impostazione del nuovo regolamento è sostanzialmente quella di recepire – almeno in parte – le agevolazioni introdotte con le norme del novembre 2020, i residenti chiedono al contrario che, finita l’emergenza Covid, si torni ad una maggiore severità e a controlli più incisivi ed efficaci.
Della questione si è discusso nell’ambito della commissione 5, alla quale l’assessore Risaliti ha illustrato i principali contenuti del nuovo regolamento. Le rimostranze dei cittadini sono state riprese in particolare dai consiglieri Carla Breschi e Gabriele Gori, di Prima Pistoia. È stata la stessa Risaliti a definire «deregolata» la situazione attuale e a spiegare che il nuovo regolamento andrà applicato solo alla fine dell’attuale stato di emergenza. Quindi, per inciso, dopo il 31 dicembre o, più probabilmente, ancora più in là nel 2022, se – come appare probabile – il governo prorogherà ulteriormente lo stato di emergenza da pandemia.
«In questo quadro – ha aggiunto l’assessore – è chiaro che l’attuale configurazione di piazza Spirito Santo non potrà continuare anche dopo». Detto questo, però, in Comune sono convinti che le nuove norme del regolamento consentano un bilanciamento corretto delle diverse esigenze. Sono ad esempio confermate le agevolazioni introdotte un anno fa, come la distanza massima tra tavolini e locale allungata a 70 metri, o la semplificazione delle procedure di concessione, ampliamento e rinnovo. Ma viene anche ribadito, ad esempio, il divieto di fare musica percepibile all’esterno del locale dopo le 24.
Il resto è soprattutto una questione di efficacia dei controlli. E su questo punto l’ispettore dei vigili urbani Fabrizio Vivoli ha spiegato che nella zona sono stati fatti numerosi controlli ed elevate diverse sanzioni, tant’è che la situazione – oggi – sarebbe migliore di quella descritta dai residenti. E che ancor meglio si potrà fare quando – questione di giorni – entreranno in servizio i nuovi agenti di polizia municipale.
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