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In 29 firmano contro Galligani «Serve un vero cambiamento»

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PISTOIA. Si infiamma la stagione congressuale del Pd pistoiese. Ventinove tesserati hanno messo la loro firma sotto un documento di dure accuse al partito provinciale, colpevole di respingere – nei fatti – le sollecitazioni al cambiamento che arrivano direttamente dal segretario nazionale Enrico Letta. Un documento che preannuncia quindi profondo dissenso nei confronti della ricandidatura a segretario provinciale di Pierluigi Galligani, descritta come espressione di un partito del tutto impermeabile alle esigenze di cambiamento dei programmi e del gruppo dirigente, tutto intento a celebrare una vuota liturgia congressuale. Tra i firmatari spiccano i nomi di Roberto Agnoletti, candidato alla segreteria comunale in alternativa a Walter Tripi, dell’ex vicesindaca e attuale presidente della Fondazione Palomar, Daniela Belliti, dell’ex sindaca di Agliana Eleanna Ciampolini.

E «radicali nei comportamenti» è proprio una delle richieste contenute nel documento, che fa riferimento sia agli auspici del segretario nazionale Letta, sia alle esigenze di cambiamento che arrivano dall’esplodere dell’emergenza ambientale e dal diffondersi delle difficoltà economiche di strati sempre più vasti della popolazione. «Per tutte queste ragioni – si legge – non ci accontentiamo di un congresso che replica le stesse forme, senza avere nemmeno il coraggio e la forza di proporre un cambiamento nel proprio gruppo dirigente. Un cambiamento che deve passare innanzitutto dai territori, che anzi i territori sono chiamati, proattivamente, a interpretare».

Invece «niente di tutto questo c’è stato». I firmatari sostengono che «non si è aperta, a livello provinciale, nessuna discussione – almeno non nei gruppi dirigenti – su quale candidatura potesse meglio rappresentare il cambiamento... Si sono verificate, invece, specialmente a livello provinciale, le stesse consumate dinamiche precongressuali, con tesseramenti inspiegabilmente lievitati, specialmente in aree “strategiche”, consegne di tessere non sempre ortodosse, richiami all’ordine nei confronti di coloro che nei mesi scorsi non si erano mostrati pienamente allineati e coperti».

Conclusione? «Non è un congresso unitario, quello che stiamo celebrando, bensì un congresso con un solo candidato, espressione di una maggioranza sempre uguale a sé stessa e di un partito nel quale l’area autoqualificatasi come sinistra ha scelto di sostenere tutte le candidature proposte dal gruppo dirigente, annullando di fatto la propria funzione».

Ecco l’elenco dei firmatari: Carolina Acciai, Roberto Agnoletti, Sandra Begliomini, Daniela Belliti, Benedetta Bucci, Paolo Cappellini, Eleanna Ciampolini, Giampiero Colò, Pietro De Caria, Guido Del Fante, Cristina Donati, Carlo Franceschi, Stefano Franceschi, Carlo Fronzoni, Ivano Gelli, Marcello Giacomelli, Paolo Giacomelli, Alessandro Giovannelli, Luca Gironi, Chiara Innocenti, Mirella Manfren, Silvia Marengo, Giorgio Mollo, Marco Pieracci, Caterina Ranieri, Roberta Santini, Massimo Selmi, Alessandro Sorbatelli, Francesco Tamburini.

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