Gioco
Gli acquisti milionari a Lucca di una nuova società pistoiese
La Good City srl ha vinto due aste: una per parte dell’ex Manifattura Tabacchi Sede a Sant’Agostino, l’amministratore è il commercialista Daniele Capecchi
La porzione sud-est della ex Manifattura tabacchi di Lucca da ieri ha un nuovo proprietario. E con lei anche Palazzo Bertolli, l’ex caserma della Guardia di Finanza di piazzale Risorgimento, appena al di fuori delle Mura.
I due lotti distinti sono stati acquistati dall’unico partecipante all’asta indetta dal Comune di Lucca, una società costituita appositamente per l’occasione: la Good City srl, con sede legale in viale Fermi a Pistoia, costituitasi il 18 novembre scorso e iscritta alla Camera di commercio appena quattro giorni fa, con un capitale sociale di 10mila euro. Amministratore unico della Srl è il commercialista Daniele Capecchi di Pistoia; socio unico è l’avvocato Filippo Alessandro Ricci di Lucca.
La società pistoiese, unica presente alla vendita, ha acquistato la porzione dell’ex manifattura per la somma di 1,5 milioni di euro, e Palazzo Bertolli per un milione 72mila euro, in entrambi i casi con un rialzo di 2mila euro su quella che era la base d’asta. Da parte dei due rappresentanti della Good City viene mantenuto il massimo riserbo, come ci si attendeva. «Non posso rilasciare dichiarazioni, la cosa è troppo fresca – commenta Filippo Ricci , il socio presente ieri mattina a Palazzo Santini all’asta del Comune – Al momento la società è solo aggiudicataria, per prima cosa bisogna concludere l’operazione». Silenzio altrettanto ovvio su chi possa essere dietro quest’operazione l’amministratore unico della Good City Capecchi parla di «soggetti interessati al bene di Lucca», il cui nome arriverà «solo quando l’operazione sarà conclusa».
Tante le ipotesi circolate in città nelle ultime ore, con un indiziato principale: c’è chi parla di un importante gruppo cartario, e chi, invece, ha tirato fuori il nome dell’ex presidente della Cassa di risparmio di Lucca Alberto Varetti , in un collegamento dettato, forse, dal fatto che il suo studio di commercialista è nella stessa strada di quello dell’avvocato Ricci. Ma Varetti, interpellato, smentisce: «No, non ne so nulla. È vero che in passato mi interessai di uno di quegli immobili, ma si parla di tre, quattro anni fa».
Al di là di chi possa esserci dietro Good City, di certo il passaggio in mani private rende più probabile lo sbarco di Tagetik nel centro storico. La multinazionale del software non ha mai nascosto il suo interesse a spostare la sede nel complesso dell’ex Manifattura. Ora la società olandese potrà confrontarsi direttamente con il misterioso acquirente per attuare lo spostamento auspicato.
Nessun nome viene fatto nemmeno da Palazzo Orsetti, anche se nelle sue parole il sindaco Alessandro Tambellini fa, pur senza citarla, un chiaro riferimento a Tagetik: «Finalmente si è mosso qualcosa e il Comune può mettere a frutto immobili che da anni erano inseriti nei piani di alienazione: la Manifattura sud era destinata alla vendita addirittura dal 2008, ma ricordo che la porzione venduta è minoritaria rispetto a quanto ancora resta all'amministrazione. Siamo molto soddisfatti di questa vendita che conferma l'interesse di importanti investitori per la città e porta nelle casse comunali cifre cospicue che utilizzeremo subito nel restauro e nella valorizzazione del patrimonio comunale... Sono certo che la presenza di un privato farà accelerare il recupero di tutto il complesso che è di rilevanza urbanistica generale. Sulla parte venduta è ancora attuale la proposta di un grande gruppo industriale e ci auguriamo che la società acquirente metta a frutto questa opportunità».
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